La rivoluzione sfiorata: Gigi Dall’Igna svela il sogno della MotoGP ibrida per il 2027

La rivoluzione sfiorata: Gigi Dall’Igna svela il sogno della MotoGP ibrida per il 2027

Il Motomondiale si appresta a vivere una trasformazione epocale. Le nuove regole tecniche previste per il 2027 cambieranno radicalmente il volto della classe regina, ma la rivoluzione avrebbe potuto assumere connotati ancora più fantascientifici. A svelare questo affascinante retroscena è stato Gigi Dall'Igna, l'ingegnoso direttore generale di Ducati Corse. Ai microfoni della testata australiana MC News, l'ingegnere veneto ha confessato di aver avanzato una proposta decisamente audace al gruppo di lavoro incaricato di redigere i futuri regolamenti: l'introduzione di una MotoGP ibrida.La "pazza idea" per stimolare la creativitàLa mente dietro i recenti e clamorosi successi di Borgo Panigale non smette mai di guardare al futuro. L'idea di Dall'Igna mirava a introdurre una componente elettrica a supporto del propulsore termico, una soluzione che avrebbe aperto scenari ingegneristici inesplorati nel paddock.La proposta è stata purtroppo rispedita al mittente. Il motivo principale del rifiuto è strettamente legato alla sostenibilità finanziaria del campionato. Le parole del manager ducatista confermano però la sua visione pionieristica:"Onestamente mi sarebbe piaciuto avere un piccolo motore elettrico sulle moto 2027. All'inizio ho spinto per questa sorta di moto ibrida, ma capisco che dal punto di vista dei costi è sicuramente piuttosto difficile. Con una soluzione di questo tipo, tornerebbe ad essere importante la creatività."Il bagaglio tecnico ereditato dalla MotoELa proposta di Dall'Igna non era affatto un salto nel buio, ma si basava su solide e recenti fondamenta industriali. Dal 2023 al 2025, la Ducati ha ricoperto il prestigioso ruolo di fornitrice unica per il campionato MotoE, accumulando un patrimonio di dati e competenze inestimabile nel settore dei propulsori a zero emissioni.Questa preziosa esperienza permette alla casa italiana di farsi trovare pronta di fronte a qualsiasi evoluzione futura del mercato e delle corse. L'ingegnere ha infatti chiarito la posizione strategica dell'azienda: "Abbiamo lavorato per costruire un mezzo adeguato. Nel caso dovessimo produrre una moto elettrica o delle componenti elettriche, sapremmo cosa fare". Tuttavia, ha anche specificato che l'attuale tecnologia non è ancora matura per la produzione immediata di una vera e propria moto elettrica destinata al grande pubblico, ma farsi trovare impreparati non è un'opzione contemplata a Borgo Panigale.Come cambierà realmente la MotoGP nel 2027Accantonata l'ambiziosa strada dell'ibrido, FIM e Dorna hanno comunque varato un pacchetto di norme severissimo per il 2027. L'obiettivo primario è ridurre le velocità di punta, agevolare i sorpassi, incrementare la sicurezza generale e restituire centralità al puro talento del pilota.Ecco un riepilogo delle drastiche novità tecniche approvate per il 2027, rispetto alle configurazioni attuali:ComponenteRegolamento 2027CilindrataRidotta da 1000cc a 850ccMotori disponibiliMassimo 6 propulsori per pilota a stagioneAerodinamicaFortemente ridotta (limiti su cupolino e codone)Abbassatori (Ride-height)Totalmente banditi (sia anteriore che posteriore)Carburante e SerbatoioUtilizzo di carburanti sostenibili al 100% con serbatoi più piccoliPneumaticiSubentro di Pirelli come fornitore unico al posto di MichelinNonostante le enormi sfide imposte da questo totale stravolgimento regolamentare, le prime indiscrezioni sui collaudi indicano che la Ducati, sempre sotto l'attenta guida di Dall'Igna, sembra aver iniziato questo delicato e cruciale percorso tecnico col piede giusto.