La MotoGP arriva in terra giapponese, dove lo scorso anno sul tracciato di Motegi Pecco Bagnaia ha dominato l’intero weekend dopo un’intera stagione di crisi. Coincidenze?

Francesco Bagnaia nel 2025 non ha trascorso la sua miglior stagione di sempre, anzi, forse è stata una delle più frustranti. Vedere il proprio compagno di squadra e suo fratello sulla Gresini dominare tutte le gare non deve essere stato semplice. Soprattutto se si viene da anni di quasi incontrastato dominio nella stessa squadra.
Lo scorso anno, l’arrivo di Marquez nel team rosso ha cambiato aria all’interno dell’intero mondo Ducati, e, come magicamente entrambi i fratelli di Cervera hanno mostrato una velocità nettamente superiore rispetto agli avversari. La Desmosedici di Bagnaia non sembrava più la stessa del 2024, stagione in cui ha vinto ben 11 Gran Premi. Da un anno all’altro, sulla stessa moto, qualcosa è cambiato. Non si sa quale sia il motivo e forse non si saprà mai, ma quello che non si può nascondere agli occhi dei tifosi è l’incostanza dei risultati di Pecco nel 2025.
Dopo qualche terzo posto, che ancora dava speranza ad inizio anno, sono arrivate le prime batoste che lo vedevano a fatica in top 10. Poi il miracolo in Giappone: l’italiano fa pole position scendendo per la prima volta sotto il muro del 43, il sabato ha vinto la Sprint e la domenica ha concluso la tripletta. Come se per solamente quel weekend Pecco avesse ritrovato il feeling dello scorso anno, lo stesso che spaventava anche Marc Marquez.

Ovviamente le cose sono cambiate rispetto allo scorso anno, quindi Francesco può limitarsi a sperare di ottenere lo stesso risultato senza poter dare dettagli tecnici. Come riferisce GPOne. Pecco dice: “Ogni volta sono contento di tornare qui, la pista mi piace. È anche la mia ultima vittoria in MotoGP ed è un pensiero positivo per questo weekend”.
Bagnaia arriva da un weekend austriaco sicuramente non brillante, ma migliore: Pecco è sembrato più competitivo del solito, restando vicino alle posizioni di testa. Il Ring di Spielberg è una pista che ha sempre mantenuto le caratteristiche favorevoli a Ducati, ma quest’anno è come se fosse cambiato qualcosa. La Desmosedici di Marquez ha avuto problemi di gomme, Alex, seppur veloce, non è mai stato decisivo e Di Giannantonio ha fatto uno dei peggiori weekend di sempre. Il fatto che Francesco ottenga dei risultati discreti nei weekend in cui i compagni hanno difficoltà potrebbe non essere un caso. Se Bagnaia avesse gli stessi problemi che i compagni hanno accusato in austria, ma in tutti i weekend? Questo spiegherebbe l’andamento prestazionale di Bagnaia, ma non le cause dei dilemmi tecnici.
L’arrivo del mondiale in Giappone potrebbe essere un ripetersi della faccenda se Pecco trovasse nuovamente una grande prestazione. Ma finché non abbiamo i risultati alla mano, finché Ducati o Bagnaia non daranno una risposta chiara che spieghi tutto quello che è successo dietro alle quinte, non si potrà che far navigare l’immaginazione provando ad indovinare la risposta ai nostri dilemmi.

