“Perché ho postato quella foto? Volevo far cadere tutti i punti di domanda”. È stato duro, forse anche umanamente stizzito Marc Marquez di fronte alla domanda sulle sue condizioni fisiche. Il 93 vorrebbe poter parlare solo di pista, e arriva a Misano con la voglia di far bene.

Ma facciamo un passo indietro. La conferenza stampa del giovedì oltre a Marc Marquez vedeva coinvolti anche Marco Bezzecchi e Jorge Martin. Dopo le domande iniziali rivolte al leader della classifica l’attenzione si è spostata sul pilota Ducati e sulle sue possibilità di fare bene a Misano, pista che lo ha visto trionfare ben sei volte. “Sicuramente non è un pista come Aragòn, lì puntavo ai 37 punti e li ho conquistati. Qui prima di porci grandi obbiettivi dobbiamo capire quale sarà il potenziale delle Aprilia. Per batterli dovrò dare il 100%“.

È bastato poco tempo a far sì che l’attenzione dei media tornasse alla spalla di Marc e, in particolare, alla famosa foto che ha postato sui suoi social lunedì scorso. In particolare gli è stato chiesto perché avesse deciso di postarla proprio in questo momento in cui la lotta per il mondiale si sta facendo rovente. Marc è stato molto chiaro “Già prima di Aragòn avevo detto di essere molto stanco delle solite domande sul mio fisico. Poi il video pubblicato da Ducati dopo Silverstone aveva fatto parlare tutti ancora di più e io volevo solo trovare un modo per porre fine a tutti i punti di domanda in merito“.
A fine conferenza, poi, gli è stato chiesto se dovesse cambiare il setup della moto in base alle sue condizioni. “No” ha risposto “Sono io che mi adatto. Se vuoi guidare con un setup un po’ più morbido per il tuo fisico il tempo sul giro non arriva. So come andare forte e come adattarmi in tutti i circuiti per essere veloce. In questo mondo decide il tempo sul giro, non importa come ci arrivi“.

Il discorso ha poi virato sullo scontro andato in scena la scorsa stagione, proprio qui a Misano, tra Bezzecchi e Marquez. “L’anno scorso è stata una gara davvero tosta” ha iniziato Marc “Ero nel mio miglior momento con Ducati, infatti abbiamo fatto best lap giro dopo giro, ma Marco mi ha spinto al limite. Sicuramente questo weekend potrà essere veloce sin dalle FP1 e io cercherò di rimanere vicino a lui“.
“Qual è il miglior Marquez di sempre” gli hanno poi chiesto “Quello esperto che vediamo ora, o quello di un tempo?” “Guarda” ha risposto Marc “Direi che il migliore sarebbe stato il ventenne con l’esperienza di ora, adesso io mi sento di dover fare molta più fatica degli altri per resistere in MotoGP. Devo lavorare sempre di più per vincere, prima era un istinto naturale. Ma nessuno mi ha puntato un coltello alla gola, se continuo è per scelta. Finché sarò veloce e mi divertirò potrò continuare a godermi la mia passione“.

