Enea Bastianini contrario al funzionamento dei test delle 850cc. Alcuni piloti non possono prendere parte a queste sessioni, restando indietro sull’esperienza con i nuovi pneumatici

L’arrivo delle gomme Pirelli in MotoGP sta creando molte polemiche nel paddock. Enea Bastianini ha dichiarato che i test delle nuove gomme dovrebbero essere obbligatori per tutti i piloti, senza eccezioni. A causa dei veti posti dai team per motivi di mercato, campioni come Bagnaia, Martín, Quartararo e lo stesso Bastianini dovranno aspettare l’ultimo test di Valencia per provarle. Al contrario, altri rivali come Acosta, Mir e Marini hanno già potuto fare diversi giri e capire in anticipo come funzionano i nuovi pneumatici.

Questa rigidità delle squadre fa discutere, soprattutto perché un’alternativa semplice esisteva già. Come dimostrato nei test al Red Bull Ring, bastava usare moto adattate, da 1000cc, per permettere a tutti di provare le nuove gomme Pirelli senza far vedere in anteprima i segreti dei prototipi futuri. Bastianini ha provato a trattare con KTM per scendere in pista, ma ha ricevuto un netto rifiuto. Un grosso problema per chi cambia moto, dato che chi arriva dalla Moto2 o dalla Superbike conosce già molto bene la filosofia del gommista italiano.

Con pochissimi giorni di prove invernali a disposizione e il rischio del freddo a Valencia, il tempo per abituarsi prima dell’inizio del mondiale MotoGP sarà ridotto al minimo. Secondo il pilota italiano, la Dorna e gli organizzatori dovrebbero intervenire per rendere queste sessioni di prova davvero collettive. Permettere a tutta la griglia di testare le gomme Pirelli con le stesse condizioni non è solo una scelta di equità sportiva, ma un passaggio fondamentale per la sicurezza di tutti i piloti in pista.

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