Dopo il weekend difficilissimo di Motegi, Pecco Bagnaia sembra quasi assolvere Michelin sul caos gomme e si assume parte della responsabilità: “La dura era il back-up, ma abbiamo sbagliato a non provarla venerdì”. E sul suo weekend: “Non è mancanza di velocità o grinta, è che proprio non ci riesco”

Pecco Bagnaia ha chiuso ottavo il GP del Giappone, ma nel dopogara ha scelto di non puntare il dito contro Michelin, nonostante nella Sprint la Soft posteriore si fosse deteriorata fino a costringerlo al ritiro. La dura con carcassa rinforzata, utilizzata da tutti domenica, si è invece rivelata la soluzione migliore: “Penso che sia stata una grande sorpresa, ma una bella sorpresa, perché almeno sono riuscito a fare un po’ di più. È stata colpa nostra, dei piloti, che non l’avevamo provata prima. Quando ho visto l’allocazione mi ero detto che le dure sarebbero state un back-up. Anche Michelin aveva detto che erano un piano di riserva, quindi cerchi di non usarle. Però già in passato ci siamo trovati in una situazione simile e le migliori si erano rivelate proprio le dure. È sempre importante testare tutto prima della gara ed è stata colpa nostra”. Ha detto ai media.
Bagnaia ha ribadito il concetto anche parlando della comunicazione con Michelin: “L’allocazione la sapevamo, quindi abbiamo sbagliato noi a non considerare il fatto che l’asfalto fosse nuovo e che la mescola della dura fosse la stessa della Soft. Dopo la Sprint avevo già deciso che avrei usato la dura, perché sapevo che con la Medium sarebbe finita allo stesso modo. Per questo ho spinto per avere un Warm-Up di 20 minuti e provarla”. Pecco ha aggiunto: “Ieri penso fossi l’unico in Ducati a spingere per correre con la dura. Avevo qualche dubbio solo sul tempo necessario per portarla in temperatura, ma sono entrato e mi sono trovato subito bene. Anzi, andava meglio delle altre due. Abbiamo sbagliato noi piloti a non provarla venerdì: se qualcuno l’avesse fatto, l’avrebbero usata tutti da subito”.

“Penso che abbiamo fatto il massimo con quello che avevamo. Andare oltre sarebbe stato difficile. Guardando i dati del weekend, non riesco a fare quello che fanno i piloti più veloci. Non è mancanza di velocità, non è mancanza di grinta: è che proprio non ci riesco”. E ancora: “Qui l’anno scorso ero fortissimo, quindi avevo un’idea chiara di quello che fossi capace di fare. Ma oggi, e per tutto il weekend, è stato impossibile farlo. Dobbiamo accettarlo e dare il massimo. La squadra ha fatto un ottimo lavoro con elettronica e setting: fare di più era impossibile”.
Infine l’omaggio a Gigi Dall’Igna per la centesima vittoria da direttore generale Ducati Corse: “Tutti conoscono Gigi e sanno quanto sia bravo. Ha fatto un lavoro incredibile. Purtroppo nelle ultime due stagioni non sono riuscito a dare il meglio e a migliorare, ma è andata così. Complimenti a Gigi, ha fatto sicuramente un lavoro straordinario. Per quanto riguarda la lotta titolo, in Indonesia sarà molto difficile per Ducati, poi arriverà l’Australia dove Marc è fortissimo. La Malesia è più favorevole a Jorge, Valencia più a Marc. Sarà una bella sfida e spero di vedere il meglio di entrambi”.

