Pedro Acosta non è soddisfatto del risultato ottenuto in Giappone. Nonostante ciò si mostra contento del bel risultato del compagno di marca Enea Bastianini
Pedro Acosta chiude al settimo posto la gara lunga del GP del Giappone a Motegi. Un risultato difficile da accettare per il murciano, frenato dalle posizioni perse al via e da vicissitudini poco felici in frenata. A complicare il fine settimana del #37 della KTM ci pensa il confronto con il compagno di marca Enea Bastianini, giunto quarto al traguardo con la RC16 del team Tech3.

Il pilota spagnolo, reduce dalla vittoria al Red Bull Ring, ha commentato così la sua gara ai microfoni di Sky Sport e agli altri media presenti nel paddock: “E’ stata una gara difficile ed era da un po’ che non ne affrontavamo una così. Sembra che non siamo riusciti a trovare il giusto abbinamento tra la moto e le gomme. Non so perché abbiamo faticato, ma ho avuto difficoltà in frenata e anche in fase di accelerazione in uscita di curva; per il resto la moto era normale e andava bene. In ogni caso, il settimo posto non è un disastro. Non era la nostra giornata, però sono felice di vedere un’altra KTM chiudere al quarto posto e di poter avere dei dati da analizzare.”
Le dichiarazioni di Acosta fanno percepire la necessità di assimilare tutti gli eventi accorsi all’interno di una finestra temporale molto ristretta. Il Paddock della MotoGP è, infatti, pronto a tornare operativo già settimana prossima con il Gran Premio d’Indonesia.
Una frustrazione che affonda le radici in un vero e proprio tabù. Nonostante il talento cristallino e la capacità innata di adattarsi a qualsiasi tracciato, nella mente del fuoriclasse di Mazarron continua ad aleggiare il fantasma di una pista nipponica che, anno dopo anno, si conferma maledettamente indigesta.

