Il portoghese ha chiuso in settima posizione al termine delle FP2 di WorldSBK a Magny-Cours, e ha detto la sua sulle difficoltà della M1000RR.

In Francia a farla da padrone in Superbike è ancora la Ducati, con il solito Nicolò Bulega (questo weekend con il primo match point mondiale, ndr) a farla da padrone. A inseguire le Panigale troviamo tra gli altri anche il pilota BMW Miguel Oliveira, fresco di rinnovo pluriennale con la casa tedesca, che ha detto la sua a riguardo al termine della prima giornata in pista a Magny-Cours, chiusa in settima posizione.

Le parole di Oliveira al termine della sessiome

Queste le dichiarzioni del portoghese riportate da GPOne: “Lavoro ogni giorno, le cose stanno così che ti piaccia o no o che tu conosca già il risultato. Ma non bisogna cadere nella trappola di arrendersi, abbassare le braccia e dire “ok questo è ciò che ho, un’altra settimana di sofferenza”. Cerco di prendere ciò che c’è di positivo e di portare questo all’interno del team, perché se percepissero che mi sono arreso neanche loro sarebbero motivati a fare del loro meglio.”

Sto spingendo tutti nel box per cercare di migliorare, ma non posso farlo se non sto dando io stesso il 120%. Se dessi solo l’80%, mi guarderebbero e direbbero che non mi sto impegnando pur chiedendo loro di dare il massimo, non avrebbe senso. Quindi sto cercando di portare questa mentalità al team dando il mio 110%. Anche se sappiamo che abbiamo delle difficoltà e che la moto non è così competitiva in alcune aree, non mi interessa, vado lo stesso.”

Le differenze rispetto alla MotoGP

A essere onesti, non ho studiato il passato ma in questo campionato la distanza sembra maggiore. Quando ero in MotoGP avevamo delle difficoltà ed in alcune aree non eravamo abbastanza competitivi, ma il distacco in qualche modo il distacco era minore. E’ una sfida, quando hai una moto che devi guidare con le tue abilità senza poter fare errori, è difficile da guidare, è la verità. Spero che sarà una buona pratica per il futuro, così quando la moto ci sarà sapremo già cosa fare.”

Vorrei una moto più ‘rider friendly’, più facile, dobbiamo alzare il livello ed essere veloci. Non ci basta trovare alcuni decimi, ce ne servono molti in un giro, ed in molte aree non solo in alcune. Ci sono punti in cui i nostri rivali sono un grande passo avanti rispetto a noi. Ovviamente non sono un ingegnere, sono solo un pilota, ma posso dire di aver già visto dei progressi e per ora ciò che posso fare è fidarmi della loro conoscenza per farci avere una moto migliore. Abbiamo capito cosa possiamo fare, ora speriamo che BMW faccia qualcosa nella direzione giusta. Si tratta di un mix di cose, ma uno dei punti chiave è far girare meglio la moto. Più la curva è larga e più si è veloci, quindi si tratta solo di girare meglio, questo è uno dei punti in cui perdiamo molto. Il resto sarebbe una conseguenza, dobbiamo lavorare su diversi aspetti, ma il distacco in questi altri non è grande come quello.”

Chi al fianco di Miguel nella prossima stagione?

Oliveira chiude rispondendo infine ad una domanda sul suo futuro compagno di squadra, visto che Danilo Petrucci, attualmente in sella ad una M1000RR, ha confermato che non continuerà in WorldSBK nella prossima stagione. Secondo gli ultimi rumor l’88 dovrebbe ritrovare il suo ex compagno di squadra in KTM MotoGP dal 2021 al 2022, ovvero Brad Binder. “Non sta a me prendere queste decisioni. Ho fiducia nelle scelte di BMW. Non è una decisione che è stata presa assieme a me, sono concentrato sui miei obiettivi, quindi la mia opinione in merito non è così importante. So cosa voglio dal progetto e dalla moto e sto spingendo il team in quella direzione. Non ho mai avuto un compagno che spingesse in una direzione diversa, quindi ho fiducia nelle decisioni che prenderà BMW.”

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