La Sprint giapponese è di Marc Marquez: Jorge Martin non ha resistito al sorpasso solito del 93 alla prima curva, poi è diventato imprendibile.

La corsa si è decisa nei primissimi metri: dopo aver sfruttato un’ottima reazione allo spegnimento dei semafori, Marc Marquez ha fatto valere la potenza della sua Ducati infilandosi con prepotenza all’interno di Jorge Martin alla staccata di curva 1. Preso il comando, il 93 ha imposto un ritmo insostenibile, gestendo il margine e tagliando il traguardo in solitaria.

Alle sue spalle l’ultimo giro si è rivelato cruciale per Jorge Martin, che, lanciato all’inseguimento disperato dei Ducatista, ha spinto la sua Aprilia oltre il limite, toccando la zona verde all’esterno del cordolo. Un errore in cui è incappato, nella stessa curva, anche Enea Bastianini con la sua KTM. Il regolamento in questi casi è inflessibile: l’infrazione nel corso dell’ultima tornata costa la retrocessione automatica di una posizione. Ad avere la meglio è Diogo Moreira, che da quarto al traguardo ottiene la seconda posizione. Martin è stato così scalato in terza posizione, mentre un Bastianini ha chiuso quarto.

Se Martin ha limitato i danni, per Marco Bezzecchi la Sprint si è tramutata in un vero disastro. Dopo un’ottima partenza che lo aveva lanciato alle spalle del compagno, Marco è sprofondato inesorabilmente in classifica. La scelta di azzardare la gomma media si è rivelata una mossa sbagliata: la mancanza di grip ha impedito al pilota di uscire con velocità dalle curve, costringendolo a girare su tempi decisamente superiori a quelli registrati durante le FP2. Una discesa drastica fino alla sesta posizione, ha messo Bezzecchi in una posizione scomoda: domani deve vincere. In vista del mondiale adesso è il momento di rimboccarsi le maniche.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *