Le parole di Pecco Bagnaia dopo il deludente weekend di Thailandia. Commenti di una moto in difficoltà ma anche un’ammissione di colpe per la propria prestazione.

Il GP di Thailandia ha lasciato l’amaro in bocca a Pecco, che ha chiuso la gara inaugurale della stagione al nono posto. Essendo lontano da quelle posizioni di vertice a cui ci ha abituati, ai microfoni di Sky Sport si è presentato con la solita onestà intellettuale. Senza cercare scuse ha messo subito le carte in tavola con lucidità. “Sono stato l’ultimo delle Ducati, sono stato quello che ha performato peggio, già dalle Practice ho fatto un casino”. Per chi scende in pista a lottare per il titolo, vederlo annaspare nelle retrovie fa sicuramente un certo effetto. Le sue parole confermano la grande consapevolezza di dover raddrizzare subito il tiro per non perdere terreno prezioso già dalle primissime battute del campionato.
Il problema principale, come spesso accade su piste così esigenti dal punto di vista termico e meccanico, è stato la gestione degli pneumatici. Fattore che ha costretto Pecco a correre costantemente sulla difensiva invece di attaccare. “È stata abbastanza dura. Ho cercato di controllare fin dall’inizio, non ho spinto neanche un giro per cercare di arrivare con un po’ di gomma alla fine”. La situazione è poi precipitata proprio nel momento clou della corsa. Quando il pilota stava provando con le unghie e con i denti a ricucire il gap con il gruppo di testa, il consumo delle coperture ha presentato un conto salatissimo. Bagnaia ha raccontato senza troppi giri di parole di aver passato gli ultimi otto giri letteralmente “sgommando anche sul dritto in quinta marcia”. Immagine molto cruda che rende perfettamente l’idea di quanto fosse inguidabile la sua Desmosedici nei chilometri conclusivi.

La frustrazione di Francesco è legata alle grandi aspettative maturate durante i test invernali. A Sepang il feeling con la moto sembrava decisamente migliore rispetto a quanto visto in Thailandia. “Se ai test mi avessero chiesto quale sarebbe stato l’obiettivo, avrei risposto tranquillamente la top 3“, ha rivelato ai microfoni. Durante le prove della pre season, la squadra aveva fatto un ottimo lavoro con le mescole, macinando chilometri con grande costanza e senza intoppi particolari che destassero preoccupazione. In gara, invece, la frittata si è rigirata completamente. la moto faticava a fermarsi in staccata, faticava a chiudere le curve e la trazione era ridotta ai minimi termini. Un mix letale che ha impedito a Pecco di arginare i diretti concorrenti, compreso un Marc Marquez che, secondo lo stesso Bagnaia, andava così forte da meritarsi il podio.
Nonostante la pesante batosta, il due volte Campione del Mondo della classe regina sa benissimo che piangersi addosso non serve a nulla. Pur accennando alla possibile incognita tecnica introdotta dalle gomme, Bagnaia ha subito stoppato le polemiche, chiarendo che questa novità non deve e non può diventare una comoda scusa per giustificare le lacune della squadra. Il livello reale e il potenziale della sua amata Ducati non è certo quello modesto visto a Buriram e Pecco ne è convinto. Ora la testa e le energie vanno tutte al prossimo appuntamento in calendario, che si terrà in Brasile su un circuito inedito e tutto da scoprire per i piloti. Sarà l’occasione perfetta per resettare, rimboccarsi le maniche e tornare a fare la voce grossa per zittire i dubbi.

