Nicolò Bulega è infermabile: l’italiano, ormai sempre più vicino al passaggio in MotoGP con il team VR46 nella prossima stagione, domina la Gara 2 di WorldSBK ad Aragon. Bulega arriva così a ben 18 vittorie in stagione in altrettante gare disputate ed ha ormai il primo titolo in carriera nel mondiale delle derivate di serie nelle proprie mani. Con lui sul podio anche il compagno Iker Lecuona, oggi più vicino al leader del mondiale rispetto alla giornata di ieri.

Conquista per la terza volta questo weekend la medaglia di bronzo anche Sam Lowes, per chiudere la tripletta di Ducati al traguardo. Dietro di lui nuovamente anche il fratello Alex, che continua ad essere la prima delle Bimota. Chiude la Top 5 Axel Bassani, che è sembrato più a posto rispetto a Gara 1 oggi, ma che comunque non è riuscito a stare col compagno di box.

Kawasaki continua a crescere, che peccato Baldassarri e Montella

In sesta posizione Garret Gerloff, autore di una grandissima rimonta. Il pilota americano del team Kawasaki Puccetti ha mostrato un ritmo impressionante negli ultimi giri di gara, confermando anche quanto di buono aveva fatto vedere nel round precedente a Most. Gerloff è così nuovamente anche il primo pilota su una moto giapponese al traguardo.

In Top 10 troviamo anche un pregevole Alvaro Bautista. Lo spagnolo, al rientro dopo l’infortunio al piede, non è sembrato sofferente al termine della gara ed ha conquistato un ottima settima posizione. A seguirlo le Panigale di Alberto Surra e Tommy Bridewell, mentre in P10 troviamo la BMW di Michael Van Der Mark.

Non chiudono purtroppo la gara nè Lorenzo Baldassarri, nè Yari Montella: Baldassarri infatti è rimasto coinvolto in un incidente alla prima curva con Xavi Vierge, da cui fortunatamente entrambi i piloti ne sono usciti illesi e senza infortuni, mentre Yari Montella è caduto in uscita dal cavatappi mentre si trovava in P7. I nostri avranno comunque la possibilità di rifarsi nei prossimi round, vista la velocità mostrata nel resto della stagione e in questo fine settimana.

Honda e Yamaha: che fatica!

Grandissime difficoltà infine ancora per le Yamaha e le Honda. Le moto della casa del diapason hanno chiuso tutte vicine, precisamente dalla 12esima alla 14esima posizione, conquistando quindi meno di 10 punti. In ordine è stato Remy Gardner a chiudere davanti ad Andrea Locatelli e Stefano Manzi. La Honda invece ha potuto schierare solo Somkiat Chantra, ultimo a chiudere in zona punti, a causa di un riaffiorare del dolore al polso infortunato per Jake Dixon.

Situazioni molto complicate quindi per entrambe l case nipponiche, che hanno tanto lavoro da fare in vista delle prossime gare per tornare competitive.

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