La Ducati sale sul podio del Mugello con Francesco Bagnaia, ma il bilancio del weekend resta amaro. La doppietta Aprilia firmata da Marco Bezzecchi e Jorge Martin ha confermato quello che ormai nel paddock inizia a diventare un tema sempre meno discutibile: oggi il riferimento tecnico della MotoGP non è più la Desmosedici. A dirlo apertamente è stato Davide Tardozzi, che al termine della gara non ha cercato alibi ai microfoni di Sky Sport MotoGP e ha riconosciuto il valore del lavoro svolto dalla casa di Noale.

“Brucia, ma gli avversari sono stati più forti”
Il team manager Ducati ha commentato con grande onestà il risultato del Mugello, sottolineando come la superiorità mostrata da Aprilia non sia un episodio isolato. “Il bilancio è che brucia, decisamente. Però bisogna fare i complimenti agli avversari: sono stati più bravi di noi e, dall’inizio del campionato, sono stati più forti. Sta a noi lavorare per mettere Marc e Pecco nelle condizioni di lottare con loro per la vittoria. Marc, appena tornerà a posto fisicamente, e Pecco, che mi sembra già in buona condizione, potranno giocarsela.”
Parole che certificano una situazione nuova per Ducati, abituata negli ultimi anni a recitare il ruolo di riferimento assoluto della categoria. Nonostante le difficoltà, a Borgo Panigale non c’è alcuna intenzione di cambiare approccio. Tardozzi ha ribadito la fiducia nel lavoro di Luigi Dall’Igna e degli ingegneri Ducati, convinto che il gap possa essere recuperato nel corso della stagione.
“Credo che la velocità dei piloti non sia in discussione. Per quanto riguarda la moto, purtroppo in questo momento loro sono un po’ più avanti di noi, ma ho assoluta fiducia in Gigi e nei suoi ingegneri: riusciremo a recuperare.”

Tardozzi ha poi parlato della gara di Marc Marquez, rientrato al Mugello dopo aver saltato il weekend di Barcellona. Secondo il team manager Ducati, lo spagnolo ha scelto consapevolmente di non correre rischi inutili, privilegiando il recupero fisico rispetto al risultato immediato.
“Per quanto riguarda Marc, oggi ha gestito e non ha voluto esagerare. Noi sappiamo bene che Marc è più performante di quello che ha mostrato oggi, però era giusto portare la moto al traguardo senza prendersi troppi rischi e aspettare il momento giusto dal punto di vista fisico. Non c’è da preoccuparsi. Serve aspettare e avere pazienza. Siamo consapevoli noi, così come lo è Marc, che ci vuole tempo. L’unica cosa da fare è migliorare gara dopo gara. Poi, quando sarà di nuovo in piena forma, credo che Marc dimostrerà tutta la sua velocità.”
“Per quanto riguarda invece la moto di Pecco, direi che un piccolo passo avanti c’è stato. L’elettronica è da sempre uno dei nostri punti forti, quindi lì abbiamo lavorato e siamo migliorati. Io credo che in questo momento l’Aprilia sia superiore. Per questo servirà un po’ di tempo per raggiungerla.”

