Matteo Bertelle torna sul podio a Le Mans dopo una gara eroica condizionata dalla pioggia. Vince Quiles davanti a Fernandez, sesto un ottimo Guido Pini.

La pioggia di Le Mans ha rimescolato completamente le carte della Moto3 regalando una gara di pura sopravvivenza. La direzione gara ha dichiarato la corsa bagnata, riducendo la distanza complessiva a due terzi dell’originale. L’asfalto viscido della pista francese non ha concesso sconti a nessuno fin dai primissimi passaggi.
Nelle fasi iniziali, la lista dei ritirati si è allungata in modo drammatico e fulmineo. Uriarte, Munoz, O’Gormann, Kelso e Perrone sono finiti a terra da soli nei primi due giri. Il limite di aderenza era quasi inesistente e ha tradito anche i protagonisti più attesi del podio.
Marco Morelli e Alvaro Carpe hanno visto svanire i propri sogni di gloria mentre lottavano nelle posizioni di vertice. Entrambi i piloti sono scivolati, lasciando spazio alla grande sorpresa di giornata. Ad approfittare del caos è stato un immenso Matteo Bertelle, protagonista di una prova di forza incredibile.
L’italiano ha dovuto scontare anche un Long Lap Penalty durante le prime fasi della competizione. Nonostante la sanzione, Bertelle ha mantenuto una calma olimpica girando su tempi record in ogni settore. Per il pilota azzurro questo podio ha il sapore dolcissimo della rivincita personale. Dopo il gravissimo infortunio al ginocchio che ne aveva frenato la carriera, Bertelle ha attraversato mesi di buio e riabilitazione, arrivando addirittura al coma. Il terzo posto di oggi cancella i dubbi e restituisce al motociclismo italiano un talento ritrovato nel momento più difficile.

Davanti a lui, la scena è stata dominata da un imbattibile Maximo Quiles. Lo spagnolo ha messo in mostra una superiorità imbarazzante in qualunque condizione climatica si trovasse la pista. Quiles è fuggito via subito, gestendo il vantaggio con una maturità impressionante per la sua giovane età. Al secondo posto ha chiuso un solido Pitito Fernandez, bravo a non commettere errori fatali.C’è gloria anche per un altro talento italiano nel gruppo degli inseguitori. Guido Pini ha tenuto botta con grinta, risalendo dall’undicesima casella fino alla sesta posizione finale. La sua gestione della gara conferma una crescita costante in una categoria che non perdona la minima distrazione. Le Mans si chiude con il tricolore che torna a brillare grazie al cuore di Bertelle.

