Per la prima volta nel 2026, Fabio Quartararo è tornato a sorridere davvero. E forse è proprio questa la notizia più importante lasciata dal weekend MotoGP di Le Mans lato Giappone. Il GP di Francia doveva essere una gara complicata per Yamaha, soprattutto dopo un inizio di stagione durissimo e una M1 ancora lontana dai riferimenti Aprilia e Ducati. Invece Le Mans ha restituito segnali concreti: sesto in qualifica, quinto nella Sprint e sesto nella gara lunga.
Ma soprattutto, Quartararo è tornato competitivo nel gruppo dei migliori. Adesso però arriva il momento decisivo: Barcellona dirà se quello visto in Francia è stato soltanto un exploit isolato oppure il primo vero passo avanti della nuova Yamaha.

Il dato che più incoraggia Yamaha è il modo in cui Quartararo è riuscito finalmente a guidare la M1. A Le Mans il francese è tornato aggressivo nei primi giri, competitivo nei duelli e soprattutto molto più vicino ai migliori sul passo gara.
“Ho dato tutto. Il livello di rischio che ho corso per mantenere la posizione è stato altissimo.” Ha parlato ai media scrum, come riportato da Corsedimoto. Ma il vero riferimento per Quartararo non è nemmeno la posizione finale.
“La posizione è solo un numero. A Jerez siamo arrivati a 29 secondi da Alex Marquez, stavolta a 7 secondi da Martin. È su questo che mi concentro di più. Era da tempo che non provavo una sensazione così positiva, anche se sappiamo che il potenziale della nostra moto è ancora basso.”
I test di Jerez hanno cambiato qualcosa
Secondo Quartararo, il lavoro svolto nei test di Jerez ha avuto un impatto importante sul comportamento della M1. Per la prima volta dall’inizio dell’anno il francese ha dato la sensazione di poter spingere davvero vicino al limite senza dover continuamente gestire i problemi della moto.
“Sono riuscito a spingere al 100% e mi sono divertito molto, soprattutto nei primi giri quando il gruppo era compatto.” Ed è proprio nei primi giri che si è vista la differenza più grande rispetto alle gare precedenti. “Nei primi quattro giri sono riuscito a rimanere nelle posizioni di testa, e questa è una grande differenza.”
Il progetto Yamaha continua a essere ancora molto acerbo, soprattutto considerando che il nuovo percorso tecnico legato al motore V4 rappresenta una rivoluzione totale per la casa di Iwata. Per questo motivo Quartararo e il team stanno cercando miglioramenti soprattutto attraverso assetto ed elettronica.
“Al momento preferisco concentrarmi principalmente sull’elettronica. Ci abbiamo lavorato molto.” Il francese ha spiegato che il controllo della moto resta ancora uno dei punti più delicati. “Per me è più difficile mantenere il controllo con meno interventi elettronici, ma è andata bene.” I problemi però non sono spariti. “Dobbiamo ancora migliorare diversi aspetti, soprattutto dal terzo al sesto giro. Abbiamo bisogno di più grip e molto altro ancora.”

