Il venerdì della Superbike ad Assen si chiude con una certezza già molto pesante: Nicolò Bulega è ancora il riferimento. Il leader del Mondiale ha chiuso davanti in entrambe le sessioni del Round d’Olanda, confermando di aver portato anche al TT Circuit Assen lo stesso controllo visto nelle prime uscite del 2026.
Il pilota di Aruba.it Racing – Ducati ha fermato il cronometro in 1’33.687, unico vero riferimento della giornata insieme a Lorenzo Baldassarri, l’altro pilota capace di scendere nel club dell’1’33. Un dettaglio che racconta bene la lettura del venerdì: Bulega è davanti, ma alle sue spalle il gruppo non si è presentato compatto, e questo rende il quadro più interessante del previsto.
A colpire non è solo il miglior tempo. È soprattutto la naturalezza con cui Bulega ha preso in mano il venerdì, consolidando il primato già visto in FP1 e ripetendosi anche in FP2. Un dominio pulito, senza sbavature, da pilota che vuole subito indirizzare il weekend.
Ducati si prende le prime tre posizioni e conferma il proprio peso specifico
Se il nome davanti è quello di Bulega, il dato più forte del venerdì è però collettivo: Ducati ha monopolizzato le prime tre posizioni. Alle spalle del numero 11 si sono infatti piazzati Lorenzo Baldassarri con il Team GoEleven in 1’33.963 e Iker Lecuona in 1’34.017.

Il venerdì di Assen, quindi, non consegna soltanto un leader. Consegna soprattutto una Ducati capace di occupare la parte altissima della classifica in maniera trasversale, con moto e strutture diverse ma con la stessa sostanza sul giro.
Baldassarri è stato una delle sorprese più interessanti della giornata. Nel finale di FP2 ha trovato il giro che gli ha permesso di salire fino al secondo posto, mettendosi alle spalle Lecuona e confermando di poter essere uno dei nomi da seguire anche in chiave Superpole. Lecuona, invece, ha chiuso terzo con una giornata molto solida, dando continuità al suo momento positivo e restando pienamente dentro la lotta alta.
Dentro alla top ten ci sono finite anche altre Ducati. Alvaro Bautista ha guidato il gruppo dei piloti Barni, davanti a Yari Montella, mentre Alberto Surra ha chiuso in decima posizione. Più indietro Sam Lowes, comunque sesto e quindi pienamente competitivo, anche grazie a una condizione fisica in crescita dopo le settimane extra di recupero al polso sinistro.
C’è anche una novità tecnica pesante: Ducati colpita dalla restrizione sul flusso carburante
Nel venerdì di Assen c’è stato anche un tema regolamentare da non sottovalutare. Dopo l’ultimo checkpoint concessioni, Ducati è stata colpita da una restrizione di 0,5 kg/h sul fuel flow. Un dettaglio che può avere peso nel medio periodo e che arriva proprio mentre la casa di Borgo Panigale continua a occupare il centro della scena.
È un passaggio importante perché racconta anche come il campionato stia provando a riequilibrare il quadro tecnico. E il fatto che questa limitazione arrivi in un venerdì comunque dominato dalle Ducati dice già qualcosa: il margine, almeno per ora, non è stato intaccato in modo evidente sul giro secco.
Petrucci salva la BMW in una giornata sporca ma concreta
Dietro al tris Ducati si è piazzato Danilo Petrucci, quarto e miglior rappresentante BMW in una giornata non semplicissima per la casa tedesca. Il suo venerdì è stato particolare, perché in FP1 è finito a terra alla curva 16 negli ultimi minuti, ma nel pomeriggio ha reagito bene, trovando un 1’34.092 che lo ha lasciato a poco più di quattro decimi da Bulega.
È un quarto posto che conta, perché restituisce l’idea di un Petrucci subito pronto a rimettersi in carreggiata nonostante l’errore del mattino. Meno brillante, invece, l’altra metà del box BMW: Miguel Oliveira ha chiuso undicesimo in 1’34.551, anche lui condizionato da una caduta in FP1, stavolta alla curva 10.
Per BMW, quindi, il venerdì di Assen è stato a metà . Da una parte Petrucci ha tenuto il marchio vicino ai migliori, dall’altra il resto della giornata ha lasciato più lavoro che certezze.
Bimota resta in gioco con Alex Lowes, Bassani perde terreno nel finale
Un discorso simile vale per Bimota, che ha vissuto un venerdì in chiaroscuro. Anche la KB998 Rimini è stata colpita da una limitazione di 0,5 kg/h sul flusso carburante, ma in pista ha comunque mostrato segnali interessanti almeno con una delle sue due moto.
Alex Lowes ha chiuso settimo in 1’34.189, restando a poco più di mezzo secondo da Bulega e confermandosi dentro al gruppo che può ancora costruire qualcosa di importante nel resto del weekend. Per buona parte della sessione entrambe le Bimota erano state in top ten, poi però nel finale la situazione si è sporcata.
Axel Bassani, infatti, è scivolato fuori dalla zona nobile chiudendo dodicesimo, superato negli ultimi minuti da chi è riuscito a migliorarsi di più. Non è un venerdì negativo in senso assoluto, ma lascia la sensazione che la moto abbia qualcosa da offrire e che il sabato dovrà dire se Bimota potrà davvero avvicinare i migliori o resterà nel gruppo intermedio.

