Marco Bezzecchi arriva al Sachsenring con l’obiettivo di tornare alla vittoria. I 3 zeri di fila ottenuti da Balaton ad Assen non hanno fatto bene per la sua classifica.

Dopo un weekend dominato davanti al pubblico di casa del Mugello e aver allungato sugli inseguitori in classifica, è come se su Marco Bezzecchi fosse arrivata “la nuvoletta di Fantozzi”. Sono improvvisamente piombati tre pesantissimi zeri sul groppone dell’italiano, anche se, in alcuni casi, in modo incolpevole.

Al Balaton Park Jorge Martin sbagliò la staccata di curva uno centrando un gruppetto di piloti appena dopo lo scatto dalla casella di partenza. Tra i mal capitati c’era anche l’italiano di Aprilia che quindi non ha potuto evitare la sfortuna. Finché succede in una gara, concludere un weekend con uno 0 non sarebbe un disastro, nella storia della MotoGP è sempre successo. Ma a Brno, in Rep. Ceca, il risultato si è ripetuto. La situazione questa volta è diversa perché Marco in questo caso è responsabile delle proprie azioni. Gli è stato proibito di correre la gara domenicale perché in Sprint Race aveva tirato due schiaffi ad un commissario. L’azione del Bez è giustamente stata penalizzata come comportamento antisportivo e anche se i due protagonisti si sono scusati a vicenda, ormai la partecipazione alla gara era solo un’utopia.

Dopo due clamorosi zeri in classifica, tre se consideriamo anche la Sprint ceca, arriva la grande batosta. Ad Assen, mentre seguiva il gruppo di testa, Marco ha chiuso l’anteriore ad una velocità folle scivolando pericolosamente contro le barriere. L’attesa delle analisi mediche non è arrivata subito, ma fortunatamente il fisico ha retto l’impatto senza fratture o lesioni.

Bezzecchi è quindi pronto per tornare in testa al Sachsenring, per recuperare tutti i punti persi da quel dell’Ungheria. La situazione in classifica piloti comunque non è negativa: Jorge Martin ha conquistato la leadership ma i punti di distacco sono risicati. La lotta per il titolo è aperta non solo con lo spagnolo N.89, ma anche con Marc Marquez che sembrerebbe essere il più minaccioso di tutti. Da non sottovalutare Ogura e Di Giannantonio che hanno bisogno, forse, di qualche conferma in più.

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