La MotoGP arriva in Germania e il Sachsenring è terra di Marc Marquez. Appuntamento fondamentale per lo spagnolo in vista della classifica mondiale.
La tappa tedesca rappresenta molto di più di una semplice gara: Marc Marquez ha adesso l’opportunità per ricucire tutti i punti di ritardo sul leader della classifica. Questo tracciato rappresenta da sempre il suo punto forte della stagione.

Perché il Sachsenring piace cosi tanto a Marc?
Le caratteristiche di questa pista, rispetto a tutte le altre del campionato, sono molto particolari. Si tratta di un tracciato stretto e incredibilmente tortuoso: le 10 curve a sinistra e le 3 a destra hanno un layout che aiuta Marquez. Questa conformazione esalta le doti tecniche dello spagnolo che da sempre ha ammesso di preferire le curve a sinistra. La sua capacità di gestire le derapate sulle lunghe curve sinistrorse è unica. È il più veloce in questo tipo di pieghe, ma l’aspetto fondamentale è che riesce a farlo stressando pochissimo le gomme. Ciò gli garantisce un vantaggio tecnico nell’ultima parte di gara.
I numeri di Marc Marquez in terra tedesca sono mostruosi: considerando anche la Moto2 e la 125cc, ha vinto ininterrottamente dal 2010 al 2021, saltando solamente l’edizione 2020. Ha sempre raggiunto la pole position e il giro veloce al termine della gara con una facilità disarmante. Questo dominio si esprime con il soprannome: “Sachsenking“. Nonostante negli anni successivi a causa dei problemi fisici i risultati siano scemati, da quando è in Ducati Marc è tornato minaccioso quanto prima.

Le aspettative attorno a Marquez sono letteralmente alle stelle oggi. La maggior parte del pubblico e dei lavoratori si aspetta un weekend dominato esclusivamente dal 93. Marc è chiamato all’impresa di riconquistare ufficialmente il controllo del campionato. Seppur non possa riuscire matematicamente a mettersi al comando, può dare una zampata a tutti gli avversari mostrando chiaramente che punta al decimo mondiale. Mettendo le mani avanti, è giusto ammettere che non è obbligatorio cercare la vittoria. Lo spagnolo deve comunque pensare e agire in ottica campionato. Se accontentarsi di una “non vittoria” gli fruttasse comunque per la classifica, allora state certi che salirebbe ugualmente verso la vetta.

