Nicolò Bulega domina Gara 2 della Superbike in Ungheria e riscrive la storia. Lecuona si arrende, ottimo Yari Montella terzo.

Il Balaton Park si inchina ancora una volta al dominatore assoluto di questa stagione Superbike. Nicolò Bulega ha conquistato Gara 2 sul tracciato ungherese, mettendo a segno un’impresa che aggiorna direttamente i libri di storia del campionato delle derivate di serie: per il pilota italiano si tratta della quindicesima vittoria consecutiva. Numeri spaventosi che certificano un dominio totale, costruito non solo sulla superiorità tecnica della sua Ducati, ma su una consapevolezza mentale e una fame che al momento non lasciano alcuno scampo agli avversari. Anche in questa domenica, Bulega ha salutato la compagnia dopo poche tornate, imponendo un passo gara insostenibile e andando a tagliare il traguardo in beata solitaria.
La resistenza stoica di Lecuona e la gioia tricolore
Dietro all’imprendibile numero 11, a provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo ci ha pensato Iker Lecuona, che ha lottato letteralmente con i denti per rimanere agganciato a Nicolò. Lo spagnolo ha spremuto ogni singolo cavallo dalla sua moto, spingendo al limite in ogni staccata, ma lo sforzo immane è bastato soltanto per contenere il distacco ed evitare la fuga abissale, garantendogli comunque una preziosa e sudatissima seconda posizione.
Alle sue spalle, torna a sventolare sul podio uno splendido Yari Montella. Il pilota campano ha condotto una gara intelligente e priva di sbavature, ritrovando la quadra tecnica dei giorni migliori e chiudendo al terzo posto. Sensazioni estremamente positive anche per Lorenzo Baldassarri, che sfiora il podio e porta a casa una solidissima quarta piazza, confermando la compattezza e l’ottimo stato di forma del blocco italiano in griglia.

L’amarezza di Locatelli e il buio totale in casa Kawasaki
Se una parte della pattuglia azzurra festeggia, c’è chi invece lascia l’Ungheria dovendo fare i conti con un bilancio amaro. La corsa di Andrea Locatelli si è interrotta bruscamente nella ghiaia: il bergamasco è stato vittima di una brutta caduta mentre cercava di forzare il ritmo per restare agganciato al treno dei migliori. Un errore di foga che gli costa uno zero pesantissimo nell’economia del campionato.
La domenica del Balaton Park si trasforma in un vero e proprio incubo sportivo anche per la Kawasaki. Entrambe le moto della casa di Akashi sono infatti finite a terra nel corso della gara, azzerando completamente le speranze di risultato in Gara 2. Solamente grazie alla quinta posizione di Gerloff, Kawasaki può vantare una non sconfitta totale. Ma il doppio ritiro degli ufficiali certifica un weekend di crisi tecnica e che impone riflessioni profonde all’interno del box verde per ritrovare la bussola nei prossimi round.

