Martin evita il peggio, ma il venerdì di Jerez lascia un conto pesante

Alla fine l’obiettivo minimo lo ha portato a casa. Jorge Martin sarà direttamente in Q2 nel GP di Spagna, e in una giornata così complicata non era affatto scontato. Però il venerdì di Jerez, per il pilota Aprilia, non può essere letto come una vera promozione. Perché tra le due cadute, il tempo perso nel lavoro sul passo e soprattutto la penalità di tre posizioni in griglia arrivata dopo la Pratica, il suo weekend si è già caricato di ostacoli pesanti.

Due cadute e pochissimo margine: così si è complicato il suo venerdì

Il primo episodio era arrivato già al mattino. Dopo aver chiuso l’FP1, Martin è finito a terra mentre si stava dirigendo verso la zona delle prove di partenza. Una caduta figlia, secondo la sua spiegazione, della mancanza di temperatura sull’anteriore.

Il pomeriggio è andato anche peggio. Nel pieno della Pratica, quando stava cercando ritmo e continuità per costruire il fine settimana, lo spagnolo è caduto ancora, stavolta alla curva 13. Il risultato è stato pesante: oltre 15 minuti persi, lavoro interrotto e preparazione della sessione praticamente spezzata nel momento più delicato.

Il lato positivo del suo venerdì sta tutto nella reazione finale. Dopo la seconda caduta, il box Aprilia è riuscito a rimettergli la moto a posto appena in tempo per il time attack, permettendogli di giocarsi l’ultimo vero colpo disponibile per entrare in Q2.

Ed è stato proprio lì che Martin ha evitato il peggio. È stata una giornata piena di avversità, ma alla fine l’abbiamo portata a casa”, ha detto come riportato da Motorsport.com. Poi ha voluto ringraziare direttamente il team: Devo ringraziare la squadra, che dopo la caduta mi ha rimesso in sesto la moto giusto in tempo per il time attack. Ho perso il primo tentativo, me ne restava solo uno, ma sono riuscito a sfruttarlo”.

Il giudizio che dà lui stesso è piuttosto onesto: È stata una giornata sufficiente”. Ed è probabilmente la sintesi più giusta. Perché la Q2 è arrivata, ma non come segnale di controllo del weekend. È arrivata come salvataggio.

Martin vede Ducati forte, ma non boccia Aprilia

La parte interessante delle sue dichiarazioni riguarda anche la lettura dei valori in pista. Dopo le prime gare dell’anno, in cui Aprilia aveva spesso dettato il ritmo, il venerdì di Jerez ha mostrato una Ducatipiù aggressiva e più centrale, soprattutto sul giro secco.

Martin non lo ha nascosto: Dobbiamo fare un passo avanti, sicuramente, perché ho visto un Alex Marquez e le Ducati molto forti”. Ma allo stesso tempo non ha trasformato il venerdì in una sentenza tecnica contro la RS-GP. Anzi, ha continuato a mostrare fiducia nel lavoro del team: Ho fiducia nel lavoro di Aprilia e sono sicuro che domani faremo un passo avanti”.

La sua lettura è molto lineare. A Jerez non c’è un dominio netto e immutabile, ma una battaglia apertissima in cui un giorno può stare davanti una moto e il giorno dopo un’altra. Credo che ormai non serva più tirare fuori questo tema: un giorno sarà una, il giorno dopo l’altra. È competizione al massimo livello”, ha spiegato.

Ed è qui che si capisce bene il suo ragionamento: il problema non è tanto il potenziale della moto, quanto il fatto di non aver potuto girare abbastanza per capirla e sfruttarla meglio. Quello che devo fare è girare, cosa che oggi non sono riuscito a fare, e continuare a raccogliere informazioni per capire come fare passi avanti”.

La penalità di tre posizioni complica un sabato già delicato

Il punto più pesante del venerdì, però, arriva fuori dal semplice cronometro. A Martin è stata infatti inflitta una penalità di tre posizioni in griglia per aver rallentato e ostacolato Alex Marquez nella parte finale della Pratica.

E qui il weekend cambia faccia. Perché lo spagnolo aveva già spiegato di non considerare realisticamente la pole come obiettivo del suo sabato. La sua idea era un’altra: qualificarsi nelle prime due file e poi costruire da lì la Sprint. Credo che quella non sia la mia lotta in questo momento: l’obiettivo è qualificarsi nelle prime due file e poi concentrarsi sulla sprint del pomeriggio”, aveva detto prima che la sanzione venisse ufficializzata.

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