La domenica di Balaton Park potrebbe rappresentare uno dei momenti di svolta della stagione di Ducati 2026. Dopo settimane complicate e un Mugello dominato dall’Aprilia, Ducati ha ritrovato il sorriso grazie a un Marc Marquez semplicemente perfetto. Pole position, vittoria nella Sprint, vittoria nel Gran Premio e doppio record della pista. Un weekend da sogno che ha permesso al campione del mondo di conquistare il bottino pieno e, complice il clamoroso doppio zero delle Aprilia ufficiali dopo il contatto al via provocato da Jorge Martin, ridurre il distacco da Marco Bezzecchi a 72 punti.

Un margine ancora importante, ma che inizia a riaprire scenari che fino a poche settimane fa sembravano improbabili. Davide Tardozzi non nasconde, parlando a GPOne.com, la soddisfazione per Ducati che, dopo un avvio di stagione difficile, sta iniziando a mostrare segnali incoraggianti.

“È chiaro che siamo anche abbastanza consapevoli di come sono le gare e i campionati: ventidue gare, può succedere di tutto. Siamo partiti con un po’ di sfortuna, un po’ di problemi. Gli avversari sono stati più competitivi all’inizio, però sappiamo anche aspettare”.

Il team manager della Casa di Borgo Panigale ha ribadito la fiducia nel lavoro di Gigi Dall’Igna e degli ingegneri Ducati. “Sappiamo che il momento giusto arriva. Sappiamo che Gigi ed i suoi ingegneri hanno sempre qualcosa nel cassetto. All’inizio non sembravamo competitivi come negli scorsi anni, però io credo che bisognasse solo attendere un attimo. Poi sappiamo anche che ci sono piste dove soffriremo più che in altre”.

Se la vittoria era un obiettivo, il modo in cui è arrivata ha sorpreso persino chi lavora quotidianamente accanto al numero 93. Soltanto quattro settimane fa Marquez era stato operato alla spalla destra. Al Mugello aveva mostrato evidenti limiti fisici, mentre in Ungheria è apparso nuovamente dominante. “Dominare così, pole position, vittoria e record della pista sabato, vittoria e record della pista domenica… Devo essere sincero, no, non me lo aspettavo. Questo è il motivo per cui amiamo Marc Marquez: perché non finisce mai di stupirci.”

La convinzione di Tardozzi è che il vero potenziale di Marquez non sia ancora stato espresso completamente. Un concetto che rende ancora più significativa la doppietta ottenuta in Ungheria. “Detto questo, sappiamo che la cosa più importante per lui è tornare al 100%. Perché malgrado tutto non lo è. Nonostante la vittoria, non è al 100%. Per noi la cosa più importante è, gara per gara, riportarlo alla sua condizione fisica migliore”.

Dopo il successo di Balaton Park, Marquez ha però invitato alla prudenza. Lo spagnolo ritiene che circuiti come Brno e Assen possano metterlo nuovamente in difficoltà dal punto di vista fisico. Una lettura condivisa anche da Tardozzi. “Secondo me Marc racconta quello che sente a livello fisico. Poi dopo c’è un altro Marc che gli dice: ‘Puoi fare anche di più’. Quindi io credo che Marc racconta la verità. Mentalmente riesce a gestire situazioni che probabilmente altri non riuscirebbero a gestire. E questo dà ancora più merito a questo pilota”.

Fiducia anche per Bagnaia

Nel giorno della festa Ducati, Tardozzi ha voluto dedicare un pensiero anche a Francesco Bagnaia. Il piemontese, pur approfittando della carambola al via, ha conquistato il terzo podio consecutivo e continua a mostrare segnali di crescita. “Voglio spendere una parola anche per Pecco. Ha fatto tre podi di fila, uno magari un po’ fortunato, quello di Barcellona. Pecco in questo momento si sta ricostruendo la velocità che aveva due anni fa. Io credo che stia arrivando ad un setup della moto ideale e mi aspetto un Pecco molto, molto competitivo a Brno”.

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