La vittoria di Marc Marquez a Balaton Park ha sorpreso molti. Tra questi c’è anche Pol Espargaró, che conosce perfettamente quanto sia difficile tornare competitivi dopo un intervento alla spalla in MotoGP. L’ex pilota KTM e Honda, oggi commentatore televisivo, ha analizzato il weekend perfetto del campione Ducati, sottolineando come il livello mostrato in Ungheria sia andato oltre qualsiasi aspettativa costruita nelle settimane successive all’operazione.

Secondo Espargaró, il contesto rende ancora più impressionante ciò che Marquez è riuscito a fare. Le lesioni alla spalla rappresentano infatti uno degli ostacoli più complessi da superare per un pilota della classe regina e non mancano esempi recenti che lo dimostrano. “È difficile pensare e aspettarsi una cosa del genere. Lo vediamo anche con altri piloti del mondiale, come Maverick Viñales, che sta attraversando una situazione complicata proprio a causa di questo tipo di infortunio. Le lesioni alla spalla in MotoGP sono normalmente le peggiori”.
Per questo motivo, nonostante l’ottimismo mostrato da Marquez dopo l’intervento, Espargaró riteneva necessario mantenere una certa prudenza. “È vero che ci aveva detto che sarebbe bastato togliere quella piccola vite e che tutto sarebbe tornato normale, ma quando si parla di chirurgia e di ritorno alla normalità in moto c’è sempre il dubbio che le cose possano essere molto più complicate di quanto sembrino”.
Dopo il dominio di Balaton Park, però, i dubbi sembrano essersi ridotti drasticamente. Espargaró ritiene che i problemi che avevano limitato Marquez nella prima parte della stagione siano ormai alle spalle e che il campione del mondo abbia già dimostrato di poter tornare al livello più alto.
“Ha dimostrato di essere fatto di un’altra pasta, nel vero senso della parola. Può essere competitivo come prima o addirittura più di prima. Avevamo visto che aveva dei problemi, ma ora quei problemi sembrano spariti. Si trova in una situazione migliore rispetto a quella che aveva prima di Le Mans”.
Espargaró ha poi commentato anche l’episodio che ha cambiato la gara già alla prima curva. L’errore di Jorge Martin ha eliminato immediatamente Marco Bezzecchi, Raul Fernandez e altri protagonisti del weekend, ma secondo l’ex pilota spagnolo la dinamica va analizzata con attenzione. “Credo che Pecco Bagnaia abbia spiegato molto bene l’accaduto, perché lo ha visto praticamente in prima persona. Non si può paragonare questo episodio ad altre situazioni del passato. Jorge non arriva troppo forte e non prova a frenare più tardi degli altri”.
Secondo Espargaró, il problema nasce da una combinazione di fattori. “Frena in una zona molto interna, sporca e con poco grip. In più aveva il serbatoio pieno e l’anteriore si è bloccato. È qualcosa che può succedere a qualsiasi pilota, ma lui era fuori traiettoria e in una curva molto stretta, con tanti piloti attorno”.
Pur riconoscendo che Martin abbia causato l’incidente, Espargaró ritiene che l’errore vada contestualizzato. “Il risultato finale è quello che abbiamo visto, ma non credo sia una situazione paragonabile ad altri episodi del passato. Non è così colpevole come in altre occasioni. Detto questo, è evidente che è stato lui a provocare tutto quello che è successo”.

