Il fine settimana di Goiania continua a regalare dinamiche imprevedibili e colpi di scena. La gara della classe Moto3 si è trasformata in una vera e propria lotta, dalla quale Maximo Quiles è emerso come dominatore assoluto. Il pilota spagnolo ha fatto la differenza fin dalle prime battute, riuscendo a sgranare il selvaggio gruppo della Moto3 per tentare la fuga perfetta insieme a David Almansa. Una danza a due che sembrava destinata a risolversi solo sotto la bandiera a scacchi, prima che un violento high-side disarcionasse Almansa, costringendolo a un amaro ritiro e lasciando il rivale in solitaria verso una vittoria apparentemente in cassaforte.

L’imprevisto della bandiera rossa e il reset psicologico
Quando il copione sembrava ormai scritto e il margine accumulato dal leader era ampiamente rassicurante, il caos ha bussato nuovamente alla porta. Un incidente nelle retrovie innescato da Scott Ogden ha costretto la Direzione Gara a esporre la bandiera rossa, azzerando di fatto i distacchi e imponendo a tutti i piloti un reset psicologico devastante. Per Quiles significava vedere vanificato lo sforzo di una gara fin lì impeccabile, ma alla ripartenza lo spagnolo ha dimostrato una maturità tecnica disarmante. Allo spegnimento dei semafori ha semplicemente replicato il suo ritmo infernale, scappando per la seconda volta e spezzando definitivamente le speranze degli inseguitori.
La concretezza di Morelli e l’occasione d’oro di Pini
Alle spalle di Maximo, il team Aspar ha sorriso grazie alla lucida gara di Marco Morelli, che ha dovuto accantonare i sogni di gloria accontentandosi del secondo gradino del podio. La vera lettura strategica di giornata, complice l’interruzione, porta però la firma di Guido Pini. Il giovane azzurro, scattato inizialmente da una complessa sedicesima casella, ha capitalizzato al massimo le posizioni recuperate nella prima frazione di gara. Ripartendo dalla sesta piazzola al restart, Pini ha agganciato il treno dei migliori, battagliando con il coltello tra i denti fino a blindare una solidissima quinta posizione finale. A completare il quadro del podio ci ha pensato l’indonesiano Veda Pratama, autore di una prestazione maiuscola che lo proietta di diritto, da assoluto rookie, tra i piloti da tenere d’occhio in questa stagione.


