Verso il GP ad Aragón torniamo al 12 settembre 2021, quando Pecco Bagnaia conquistò la sua prima vittoria in MotoGP battendo Marc Marquez in uno dei duelli più belli degli ultimi anni

Ci sono delle gare che cambiano la carriera ad un pilota. Soprattutto se, prima di prendere la prima vittoria in MotoGP, ci provi e ci riprovi. Cadi. A volte fai tutto perfetto, poi un errore manda tutto all’aria. A Pecco Bagnaia questo è successo in tantissime occasioni in cui a vincere c’era andato vicinissimo. Misano 2020, caduto da leader quando mancavano sei giri al termine. Mugello 2021, caduto al primo giro dopo una partenza quasi perfetta. Austria 2021, quando la pioggia rovinò una gara che il 63 avrebbe potuto vincere poiché era il più veloce. Insomma, la prima vittoria in MotoGP per Pecco Bagnaia stava prendendo sempre più la forma di taboo.

Poi si arriva ad Aragón dopo un weekend a Silverstone molto complicato, chiuso soltanto in quattordicesima posizione. Era quarto nel Mondiale e accusava già 70 punti di ritardo da Fabio Quartararo. Però era veloce, poiché aveva già conquistato podi, mostrato di poter essere competitivo con la Ducati GP21 ed era persino passato brevemente in testa al Mondiale dopo Jerez. Mancava solo vincere. Il sabato conquistò la sua seconda pole position in MotoGP, dopo quella ottenuta in Qatar a inizio stagione. Lo fece con un impressionante 1’46.322, allora nuovo record assoluto del MotorLand. Alle sue spalle Jack Miller completò la doppietta Ducati in qualifica, mentre Fabio Quartararo si piazzò terzo. Era chiaro a tutti che fosse il più veloce.

Quando i semafori si spengono Bagnaia prende il comando e dietro gli si mette Marc Marquez, ancora sulla Honda RC213V, che scattava quarto. Pecco detta il ritmo per tutta la gara, mentre Marquez rimane incollato alla sua ruota. Entrambi avevano scelto la stessa combinazione, media anteriore e soft posteriore, eliminando anche la possibilità di aspettarsi un vantaggio evidente derivante dalla gomma. Per oltre venti giri è Marc ad osservare, studiare e aspettare Bagnaia. Tutto calmo e in attesa finché non mancano tre giri.

Marc attacca sette volte. Non riesce mai a stare davanti a Bagnaia che incrocia e risponde. Forse Marc è più veloce, ma Pecco sa soffrire. Non perde mai la lucidità necessaria per incrociare immediatamente la traiettoria e riprendersi la posizione. Non si scompone mai nonostante abbia un cagnaccio che gli morde le caviglie. Poi l’ultimo tentativo alla 12, Marquez si butta dentro, ma questa volta deve chiedere troppo alla Honda. Arriva lungo e Bagnaia non deve nemmeno costruire l’ennesimo contro-attacco, avendo ampio spazio per rientrare. Poche curve dopo Pecco Bagnaia arriva al traguardo del MotorLand e vince il suo primo Gran Premio in MotoGP.

A fine gara, ai microfoni di Sky Sport MotoGP, Pecco dirà: “Abbiamo lavorato molto per arrivare a questo risultato: ogni volta ci avvicinavamo e succedeva qualcosa. Un sogno portare a casa la vittoria, è una liberazione. Non è stato facile restare davanti a Marquez su questo tracciato: so che non è al 100%, ma aveva tanta voglia di vincere ed era competitivo. Io ho cercato di fare del mio meglio, sono arrivato primo e ho realizzato un sogno“.

Una settimana dopo Bagnaia arrivò a Misano e vinse ancora. Aragón rappresentò l’inizio di una seconda parte di 2021 nella quale Pecco si trasformò definitivamentenel riferimento per tutti in griglia. Dopo Aragón il distacco dal Quartararo in classifica era sceso dai 70 punti accumulati dopo Silverstone a 53. Il campionato sarebbe poi andato al francese, mentre Bagnaia avrebbe terminato la stagione al secondo posto. Ma era solo l’inizio del mostro che conquistò con la Ducati i mondiali 2022 e 2023, arrivando a giocarsi fino all’ultima gara il 2024. Tutto iniziò da Aragón. Contro Marc Marquez.

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