Ai Ogura ha conquistato il secondo posto nella gara del Sachsenring, confermando il momento speciale dopo la prima vittoria in MotoGP ottenuta due settimane prima ad Assen. In questo modo il giapponese è salito anche in seconda posizione nella classifica mondiale prima della pausa estiva, a soli 14 punti dal leader e futuro compagno di squadra Jorge Martin.

Il sogno di riportare il mondiale in Giappone quindi è ancora più che vivo per Ai, soprattutto considerando l’incredibile velocità e concretezza che ha messo in mostra negli ultimi fine settimana. Queste le parole di Ogura dopo la gara riportate da Motorsport.com: Posso valutare la mia prima metà di stagione davvero in alto. Direi 10 su 10. Non mi aspettavo di essere così forte quest’anno. Quindi, bene.”

“La posizione che abbiamo ottenuto in entrambe le gare, sia nella Sprint che nella gara lunga, è molto più alta di quanto mi aspettassi. Quindi sì, possiamo essere super felici. Finire dietro a Marc, in seconda posizione, qui… beh, sento davvero di aver fatto il mio dovere. Non potrei essere più felice. Abbiamo fatto il nostro lavoro, quindi è stata una domenica felice.”

“Probabilmente sono stato fortunato ad avere già ieri un problema all’anteriore nella Sprint, perché abbiamo lavorato su quel punto nel warm‑up e poi nella gara lunga. Penso che abbia dato i suoi frutti. Oggi siamo riusciti a gestire molto bene la gomma anteriore, soprattutto quella. Abbiamo mantenuto il nostro ritmo fino alla fine. Una buona gara, una buona gestione complessiva.”

Alla domanda se si sentisse in lotta per il titolo poi il pilota Trackhouse non si è tirato indietro:Sì certo (si sente in corsa, ndr). Siamo in una buona posizione in campionato e nelle ultime tre gare siamo riusciti a essere davvero forti. Quindi sì, il nostro obiettivo sarà continuare a lavorare così. Le condizioni cambiano e cambiano anche i piloti che vanno forte su un determinato circuito, ed è davvero difficile gestire tutta questa situazione. Quindi sì, il nostro compito sarà fare sempre lo stesso lavoro e vedere dove possiamo arrivare.”

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