In attesa dell’appuntamento tedesco della stagione 2026, ecco una chicca dal passato. Valentino Rossi che vince una gara in rimonta partendo dall’undicesima casella.

Esattamente il 9 luglio del 2006, il tracciato del Sachsenring regalò una delle gare più intense della storia del motomondiale. Il weekend si mostrò sin dall’inizio molto spettacolare: le qualifiche sotto il diluvio torrenziale avevano mescolato le carte in tavola. L’incredibile quantità d’acqua che quel sabato scorreva sull’asfalto, rendeva tutto il tracciato molto scivoloso. Chris Vermeulen, il pilota australiano di Suzuki, fu il pilota che fece il miracolo. Firmò il giro che gli valse la prima pole position della Suzuki a 4 tempi. Rossi invece non andò oltre l’undicesima casella, dovendo quindi partire dalla quarta fila.

Le nuvole nere però scomparvero dopo la qualifica. Domenica, il giorno della gara, il cielo era tornato sereno e la pista si era asciugata in fretta. La corsa si svolse sull’asciutto e, nonostante la posizione arretrata in griglia, Valentino era il più veloce. Alla faccia degli scettici, Rossi riuscì a rimontare posizione dopo posizione, facendo danzare la sua Yamaha tra le curve lunghe e strette del Sachsenring. In un batter d’occhio si trovò a marcare i “big” e negli ultimi giri si scatenò la vera e propria battaglia. Rossi, Melandri, Hayden e Pedrosa diedero vita ad una bagarre leggendaria che lasciò i tifosi con il fiato sospeso fino all’ultima curva. Valentino provò a chiudere la traiettoria all’interno mentre Melandri tentò la disperata mossa all’esterno. Il 46 ebbe la meglio e quella gara al Sachsenring rimarrà per sempre il manifesto supremo del grande coraggio e del talento del dottore.

