Valentino Rossi commenta la sanzione inflitta a Marco Bezzecchi dopo l’episodio con un commissario a Brno. Il nove volte campione del mondo riconosce l’errore, ma giudica pesante l’esclusione dalla gara.

Il caso Marco Bezzecchi continua a far discutere il paddock della MotoGP. Dopo l’episodio avvenuto a Brno con un commissario di pista, il leader del mondiale è stato escluso dal Gran Premio della Repubblica Ceca, una decisione che ha acceso il dibattito tra piloti, team e addetti ai lavori.
Bezzecchi ha commesso un errore evidente e nessuno, nemmeno nel suo ambiente più vicino, ha provato realmente a negarlo. Il punto, però, è un altro: la proporzione della sanzione. Tra le voci più attese c’era inevitabilmente quella di Valentino Rossi, mentore del pilota romagnolo e figura centrale nella sua crescita attraverso la VR46 Academy.
Il Dottore ha scelto una linea molto chiara. Da una parte il riconoscimento dell’errore, dall’altra la sorpresa per una penalità così pesante. “Credo che Marco abbia commesso un errore, ma sinceramente non mi aspettavo che non potesse correre. Però le cose stanno così”, ha dichiarato come riportato da Crash.net.
Sulla stessa linea si è espresso anche Francesco Bagnaia, compagno di Academy di Bezzecchi e uno dei piloti che conosce meglio il lato umano del numero 72. Il pilota Ducati ha sottolineato come una caduta possa portare un pilota a vivere momenti di forte nervosismo, senza però giustificare l’accaduto.
“Conosco molto bene Bezzecchi. So perfettamente cosa passa un pilota quando cade e in una situazione come quella puoi essere nervoso. Non giustifica l’azione, ma non lasciarlo correre è un po’ forte”, ha spiegato.
Anche Marc Marquez ha evitato di alimentare ulteriormente la polemica, richiamando il peso dell’adrenalina e della frustrazione in momenti così concitati. “Può succedere. Siamo giovani e stiamo imparando davanti a milioni di persone. Con tanta adrenalina e la frustrazione dell’incidente ha imparato dal suo errore e basta”, ha detto lo spagnolo.
Aprilia ha scelto una posizione istituzionale. Massimo Rivola ha chiesto scusa al commissario coinvolto e ha ribadito che certi comportamenti non possono essere tollerati. Allo stesso tempo, però, la casa di Noale ha presentato ricorso perché considerava la sanzione sproporzionata rispetto all’episodio.
“Abbiamo chiesto scusa al commissario e accettiamo la sanzione. Non possiamo tollerare comportamenti come questo. Abbiamo presentato ricorso perché la penalità ci sembrava sproporzionata rispetto all’azione”, ha spiegato il CEO di Aprilia Racing Massimo Rivola.

