Marc Marquez analizza il venerdì di Silverstone dopo il sesto posto in PreQualifica: Aprilia riferimento, Alex velocissimo e una condizione fisica ancora da gestire

Marc Marquez chiude il venerdì di Silverstone con la consapevolezza di avere ancora qualcosa da trovare. Il pilota Ducati ha terminato la PreQualifica in sesta posizione, a 733 millesimi dal record firmato da Marco Bezzecchi, confermando le sensazioni che aveva già alla vigilia: su un circuito così scorrevole, l’Aprilia sarebbe stata particolarmente competitiva.

Al termine della giornata, lo spagnolo ha indicato proprio la Casa di Noale come riferimento del momento. “Si poteva intuire che sarebbe stato un weekend nel quale sarebbero andati forte e oggi si è confermato. Aprilia qui può essere un po’ come in Olanda, dove era molto competitiva”, ha spiegato Marc.

“In questo momento siamo nella zona tra il quinto e il settimo posto. Vediamo se riusciamo a raschiare qualcosa in più. Bezzecchi ancora una volta sta andando molto forte ed è quello che sta dettando il ritmo questo fine settimana. Vedremo domani e domenica fin dove potrà arrivare”, ha sottolineato Marquez.

Marc ha spiegato che, quando arriva su una pista nella quale sa di poter incontrare più difficoltà, uno degli aspetti fondamentali è evitare di cercare soluzioni esasperate sulla moto. “Quando sai che un circuito ti costa un po’ di più, normalmente chiedi calma alla squadra. Loro, con le migliori intenzioni, cercano sempre di aiutarti proponendo idee, ma qualche volta non è la moto: sei tu che, con il tuo stile di guida, non riesci a tirar fuori il tempo. Sui circuiti dove bisogna far scorrere molto la moto facciamo un po’ più fatica. Bisogna cercare di non impazzire per trovare l’ultimo decimo, ma concentrarsi sulla costanza”.

Nel primo run della PreQualifica, Marc ha seguito suo fratello Alex in scia. “In alcuni punti era super veloce e ho provato a copiarlo e seguirlo”, ha raccontato Marc. “A 33 anni posso ancora modificare qualcosa del mio stile, ma non posso completamente cambiarne la direzione. Alex e gli altri sono molto veloci, ma lui in particolare sembra molto comodo con la moto. In curva sta guidando in maniera incredibile”.

“Sono contento perché posso essere un po’ più aggressivo”, ha spiegato. “In alcuni punti del circuito riesco a manovrare in maniera un po’ più aggressiva e con più controllo rispetto a prima. Non significa che possa automaticamente andare più forte, però almeno ho un po’ più di sicurezza. Ho capito che la situazione è questa e devo adattare il mio stile di guida a ciò che il mio corpo mi consente”.

“Quando stai realmente andando forte, normalmente la moto non si muove così tanto. Quando si muove è perché stai andando più piano. Qui la mia moto si muoveva”, ha spiegato. “Sul ritmo sono sesto o settimo. Sul giro veloce oggi ho chiuso sesto. Quindi siamo lì”.

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