Marco Bezzecchi firma il record della pista di Silverstone e comanda la PreQualifica MotoGP. Segnale fortissimo. Aprilia piazza quattro moto nei primi cinque, Bagnaia 13° e fuori dalla Q2. Tutto quello che è successo

Marco Bezzecchi aveva bisogno di una rispost e l’ha data nel modo più forte possibile. Una prima posizione con tanto di record della pista di Silverstone nell’ultimo giro a disposizione in PreQualifica. Il pilota Aprilia chiude il venerdì davanti a tutti in 1’56.280, appena un giorno dopo aver ricevuto l’idoneità dei medici della MotoGP per tornare a correre dopo l’infortunio del Sachsenring. Quasi un secondo più veloce del record dello scorso anno. Dietro di lui Raul Fernandez, Fabio Di Giannantonio, Jorge Martin e Ai Ogura.
I dubbi alla vigilia erano quasi tutti legati alle sue condizioni fisiche. Spalla e ginocchio non sono ancora al 100% e lo stesso Bezzecchi aveva spiegato giovedì di voler utilizzare le prime sessioni soprattutto per capire come avrebbe reagito il corpo. La risposta del cronometro è stata impressionante. È un segnale pesantissimo per tutti quelli che avevano dubbi sul suo livello al ritorno dalla pausa estiva. E soprattutto è importante, tenendo conto del trend negativo (non prende punti in gara della domenica dal Mugello) e del fatto che c’è ancora un mondiale da giocarsi.

A volare insieme a Bezzecchi c’è un po’ tutta l’Aprilia, con quattro moto nelle prime cinque posizioni (Marco Bezzecchi, Raul Fernandez, Jorge Martin e Ai Ogura). Nel mezzo a questa banda c’è Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46. Non è più una sorpresa. Così come non lo è Raul Fernandez. Proprio nella settimana in cui è arrivato il rinnovo con Trackhouse fino al 2028, lo spagnolo ha concluso la PreQualifica al secondo posto, a 335 millesimi da Bezzecchi. Ormai non possiamo più parlare di un singolo exploit. Togliendo la Sprint del Sachsenring, negli ultimi due weekend Fernandez ha sempre concluso sul podio. E anche a Silverstone è tornato immediatamente a frequentare le posizioni che contano. La sensazione è che negli ultimi mesi abbia realmente fatto un clic. È cresciuto nella gestione del weekend, nella capacità di sfruttare la moto e soprattutto nella continuità con cui riesce a stare con i migliori.
Il riferimento della mattinata era stato Alex Marquez. Un dettaglio interessante osservato direttamente da bordo pista è arrivato praticamente subito dopo l’inizio della PreQualifica: Marc Marquez si è messo alle spalle del fratello per alcuni giri, sfruttando la sua scia e studiandone riferimenti e linee. La Ducati ufficiale, però, non è sembrata immediatamente a proprio agio. Dopo una prima manciata di giri, Marc è rientrato ai box e ha avuto un lungo confronto con Gigi Dall’Igna e gli uomini della squadra.
Nel finale Marc è comunque riuscito a rimettersi con quelli davanti, chiudendo sesto in 1’57.013, a sette decimi. Alex ha terminato immediatamente dietro, settimo a 17 millesimi dal fratello. La miglior Ducati è quella di Fabio Di Giannantonio, terzo in 1’56.678, a meno di quattro decimi da Bezzecchi. Nel finale il pilota VR46 ha trovato il riferimento di Ogura riuscendo a sfruttare perfettamente il momento decisivo.
Diversa la situazione per Bagnaia. Pecco ha concluso solamente 13° in 1’57.691, a 1.411 da Bezzecchi, e sarà quindi costretto a passare dalla Q1. Nel suo caso, però, qualsiasi valutazione deve tenere conto delle condizioni fisiche. Bagnaia arriva a Silverstone dopo la fasciotomia endoscopica all’avambraccio destro effettuata durante la pausa estiva. Già al mattino Davide Tardozzi aveva spiegato a Sky Sport MotoGP che il pilota accusava ancora dolore, soprattutto nella fase di frenata. E durante la PreQualifica la fatica è apparsa evidente. Nel finale, mentre stava completando un giro nel quale aveva migliorato il proprio primo settore, Bagnaia è anche scivolato tra curva 6 e curva 7, perdendo la possibilità di provare un ultimo attacco. Al momento è probabilmente il pilota Ducati (tra quelli con la GP26) maggiormente in difficoltà, insieme a Franco Morbidelli, 14°.

Non cambia molto il quadro in casa KTM. Pedro Acosta è l’unico pilota della Casa austriaca qualificato direttamente alla Q2, e lo fa per appena 229 millesimi, chiudendo decimo in 1’57.363. Anche per lui il finale è stato complicato da una scivolata arrivata a pochissimi minuti dalla bandiera a scacchi. Jack Miller è riuscito a inserirsi nono, ma la situazione delle KTM ufficiali resta difficile. Enea Bastianini è undicesimo, mentre Brad Binder è solamente 18°. Per il sudafricano è stata un’altra giornata complicata, accompagnata anche da una caduta tra curva 7 e curva 8 nella fase finale della sessione.
Tra i dieci troviamo anche Joan Mir, ottavo in 1’57.111. Un risultato importante per Honda, soprattutto considerando quanto fosse serrata la battaglia per l’accesso diretto alla Q2. Dietro di lui Jack Miller e Pedro Acosta completano i primi dieci. Restano invece fuori, oltre a Bagnaia e Morbidelli, anche Luca Marini, Enea Bastianini, Fabio Quartararo, Brad Binder, Alex Rins e Diogo Moreira.
I risultati della PreQualifica della MotoGP a Silverstone


