Barcellona: la KTM punta sulla trazione per battere le Ducati. Pedro Acosta sfida Fabio Di Giannantonio dopo il sorpasso subito in Francia.

Il Gran Premio di Catalunya non rappresenta storicamente un terreno di caccia ideale per le caratteristiche della KTM RC16. Il tracciato di Barcellona, caratterizzato da lunghi curvoni in appoggio e un asfalto a bassissima aderenza, non esalta la capacità della moto austriaca di generare trazione. Nel 2026, la casa di Mattighofen ha, però, ulteriormente affinato il pacchetto aerodinamico, rendendo la moto un fulmine nei cambi di direzione ad alta velocità.
In questo scenario, gli occhi sono tutti puntati su Pedro Acosta, reduce da un weekend francese abbastanza positivo. Nonostante l’ottimo passo mostrato a Le Mans, lo spagnolo ha subito un sorpasso da parte di Fabio Di Giannantonio. L’italiano del team VR46 ha mostrato una gestione magistrale della bagarre, mettendo al muro lo spagnolo con un sorpasso “normale” che è poi diventato “umiliante” perché Diggia ha guardato Pedro alle sue spalle come una vera e propria frecciatina.
Acosta non è tipo da dimenticare facilmente e il round di casa in Catalunya è l’occasione perfetta per la rivincita. Il pilota spagnolo sa di avere tra le mani una moto che, nelle frenate violente del Montmeló, può fare la differenza. Il suo stile di guida aggressivo si sposa perfettamente con le curve 1 e 10, punti dove la staccata al limite è l’unica arma per rompere gli indugi.

Dall’altra parte troviamo un Fabio Di Giannantonio in uno stato di forma eccezionale. Il pilota romano ha trovato una costanza di rendimento che lo pone stabilmente tra i migliori interpreti della Ducati Desmosedici. La sfida tra i due non è solo una questione di classifica, ma un vero scontro in pista.
Molti addetti ai lavori si chiedono se vedremo di nuovo un corpo a corpo serrato tra i due in pista. Le caratteristiche del tracciato catalano, con il suo rettilineo infinito, potrebbero favorire la velocità di punta della Ducati. Tuttavia, la KTM ha dimostrato di saper gestire meglio dell’anno scorso il degrado delle gomme sulle lunghe distanze in condizioni di scarso grip.
La chiave del duello sarà la gestione della gomma posteriore negli ultimi cinque giri di gara. Chi riuscirà a conservare più battistrada per l’ultimo settore avrà la meglio nelle curve finali che immettono sul traguardo. Acosta ha già promesso battaglia: la sua “vendetta” sportiva passa per un risultato di prestigio davanti al suo pubblico. Barcellona è pronta a diventare il teatro di un nuovo, emozionante capitolo della sfida tra il talento spagnolo e quello italiano.

