Honda continua la sua rivoluzione interna e prepara un altro colpo pesantissimo per il futuro della MotoGP: Davide Brivio lascerà infatti Trackhouse per entrare nell’organigramma HRC a partire dal 2027.

La notizia, anticipata da Sky Sport MotoGP, conferma la volontà della casa giapponese di accelerare il processo di riorganizzazione tecnica e manageriale iniziato negli ultimi mesi. E il profilo scelto racconta chiaramente la direzione che Honda vuole prendere: esperienza, gestione umana e capacità di costruire progetti vincenti.
Per Brivio sarà il ritorno ai vertici di una squadra ufficiale MotoGP dopo alcune delle esperienze più importanti dell’era moderna del paddock. L’uscita di Brivio da Trackhouse non è ancora stata ufficializzata, ma il passaggio a Honda sembra ormai definito.
L’arrivo di Brivio non dovrebbe comunque cambiare la posizione di Alberto Puig. Il team manager spagnolo, in scadenza a fine stagione, va infatti verso la conferma del proprio contratto anche oltre il 2026.

Più significativo invece il recente addio di Hikaru Tsukamoto, figura centrale nello sviluppo dell’area moto Honda negli ultimi anni. Tsukamoto ha salutato il paddock durante il GP di Thailandia a Buriram prima di essere trasferito in Cina.
L’italiano era arrivato nel progetto americano nel 2024, quando la struttura guidata da Justin Marks aveva raccolto l’eredità lasciata da RNF diventando il team satellite Aprilia. In questi anni Brivio ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo dell’identità Trackhouse, contribuendo soprattutto alla crescita del progetto sportivo e gestionale della squadra.
Secondo le informazioni emerse dal paddock, Brivio entrerà nell’organigramma Honda Racing Corporation dal 2027 con il ruolo di consulente. Un inserimento che si aggiunge ai profondi cambiamenti interni che HRC sta portando avanti per uscire dalla crisi tecnica vissuta nelle ultime stagioni.
La scelta di Honda è particolarmente significativa perché Brivio non viene considerato soltanto un manager operativo, ma uno dei grandi costruttori di progetti vincenti della MotoGP moderna. Il suo nome è legato ad alcuni dei cicli più importanti della MotoGP degli ultimi vent’anni.
In Yamaha è stato uno degli uomini chiave nella costruzione del progetto che ha portato Valentino Rossi al centro del team ufficiale, contribuendo successivamente anche all’arrivo di Jorge Lorenzo.

Ma soprattutto Brivio è stato l’uomo della rinascita Suzuki. Dopo anni difficili, è riuscito a costruire una squadra capace di vincere il mondiale MotoGP 2020 con Joan Mir, riportando il marchio giapponese al vertice contro colossi come Ducati e Yamaha.
Subito dopo quel titolo aveva scelto di lasciare il paddock entrando nel progetto Alpine di Formula 1 come racing director. Un’esperienza durata fino alla fine del 2023 e conclusa dopo diversi cambi di ruolo interni alla struttura francese.

