Marco Bezzecchi arriva al GP di Francia da capoclassifica del Mondiale. Il pilota Aprilia frena gli entusiasmi, commenta le lodi di Jorge Lorenzo e le novità tecniche della RS-GP.

Marco Bezzecchi esce dai box - Test Buriram
Marco Bezzecchi esce dai box – Test Buriram

Il Gran Premio di Francia accoglie un Marco Bezzecchi in uno status esaltante: quello di leader del campionato. Dopo aver raddrizzato un ruvido fine settimana a Jerez salvando il weekend con un importante secondo posto, il romagnolo sbarca sullo storico tracciato di Le Mans guardando tutti dall’alto dei suoi 101 punti. Il pilota dell’Aprilia gode di un margine importante su inseguitori feroci come Jorge Martin e Marc Marquez, ma il “Bez” ha deciso di affrontare la pressione da leader con la sua consueta genuinità, tenendo i piedi saldamente ancorati alle pedane della sua RS-GP.

Apparso rilassato e sorridente in conferenza stampa, Bezzecchi ha evitato accuratamente le trappole dei pronostici per la tappa francese: “Non so cosa succederà questo fine settimana, non sono mica un genio!”, ha esordito scherzando, per poi elogiare la marea di pubblico che storicamente invade le tribune francesi già dal giovedì.

L’incognita meteo e l’investitura di Jorge Lorenzo

A Le Mans, si sa, il vero avversario siede spesso sulle nuvole. Il meteo ballerino del luogo è una variabile che può stravolgere i valori in pista in pochi minuti. Il leader del Mondiale, pur preferendo l’asfalto asciutto per puro divertimento di guida, si dice pronto a tutto: “Il meteo qui cambia alla velocità della luce, la chiave è sapersi adattare immediatamente. Sull’acqua va bene lo stesso, in fondo le condizioni sono uguali per tutti”.

L’approccio di Bezzecchi si scontra però con le aspettative del paddock. Nelle ultime settimane, voci sempre più autorevoli hanno iniziato a indicarlo come il naturale favorito per il titolo 2026. Tra questi, spicca l’investitura di un cinque volte campione del mondo come Jorge Lorenzo. Una lusinga che fa piacere, ma che Marco rispedisce al mittente con diplomazia: “Siete voi giornalisti a dirlo! Certo, mi riempie di orgoglio perché Jorge è stato uno dei piloti più forti di tutta la storia del motociclismo, ma è davvero troppo presto per farsi ossessionare da queste cose. La mia priorità è concentrarmi solo sul lavoro del weekend”.

Nessuna rivoluzione tecnica: l’Aprilia cresce senza fretta

Il pragmatismo del romagnolo si riflette anche sulle scelte tecniche. Nonostante nei recenti test di Jerez la casa di Noale abbia messo sul piatto diverse novità allettanti, il box non stravolgerà la moto per la gara francese. “La RS-GP rimarrà praticamente la stessa” ha confermato Bezzecchi. “A Jerez abbiamo provato soluzioni che mi sono piaciute molto, il test è stato super positivo, ma un giorno non basta per metabolizzare tutto. Serve attenzione prima di cambiare la base”.

Allontanando anche l’etichetta di moto da battere, “stiamo andando forte, è innegabile, ma non credo che siamo nettamente superiori agli altri”, Bezzecchi sposa in pieno la filosofia del lavoro a testa bassa. E quando gli viene chiesto un parere sull’attesissima nuova Aprilia da 850cc testata segretamente da Lorenzo Savadori, il leader del Mondiale chiude la chiacchierata con la sua proverbiale ironia: “Non ci ho proprio pensato e non ho nemmeno sentito Lorenzo, ero troppo impegnato ad allenarmi in questi giorni. Anzi, le domande su quella moto fatele direttamente a lui!”.

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