Alessio Salucci delinea le strategie del team VR46: il rinnovo di Di Giannantonio è la priorità assoluta, affiancato dall’imminente firma di Aldeguer. Svelato il motivo del clamoroso “no” ad Aprilia.

Il paddock della classe regina è in pieno fermento e il Pertamina Enduro VR46 Racing Team si conferma uno dei crocevia fondamentali del mercato piloti. A togliere il velo sulle manovre della squadra di Tavullia ci ha pensato Uccio Salucci, che in una lunga chiacchierata con Motorsport.com ha tracciato con estrema chiarezza le linee guida per il futuro a breve e lungo termine della struttura italiana.

Il punto di partenza è l’ottimo avvio di stagione, figlio di un lavoro strutturale che parte da lontano e che sta trovando in Fabio Di Giannantonio il suo interprete perfetto. Uccio non ha nascosto la soddisfazione per il pilota romano, cresciuto esponenzialmente non solo nel polso destro, ma soprattutto nell’etica del lavoro a casa e nel box. Una sinergia perfetta che ha trasformato Diggia da scommessa a conferma del mercato.

L’offerta a Di Giannantonio e i “Piani B” sul tavolo

Le prestazioni maiuscole hanno inevitabilmente acceso i riflettori su Di Giannantonio, ma la dirigenza VR46 non ha alcuna intenzione di farselo scappare. Salucci è stato categorico: la priorità assoluta è il rinnovo. Il team sta lavorando sottotraccia per confezionare un’offerta, sia economica che tecnica, che sia all’altezza dello status raggiunto oggi dal pilota.

Tuttavia, in un mercato volubile come quello della MotoGP, farsi trovare impreparati è un lusso che nessuno può permettersi. Uccio ha ammesso candidamente di avere pronti dei piani alternativi. Se le strade con Di Giannantonio dovessero clamorosamente separarsi, il taccuino della squadra è ricco di nomi pesanti: si valutano i profili di Luca Marini (in caso di rottura anticipata con Honda), di Franco Morbidelli, ma anche le suggestioni della classe di mezzo, dal pupillo Celestino Vietti fino all’ipotesi Nicolò Bulega.

Il colpo Aldeguer e il clamoroso “no” ad Aprilia

Se da un lato del box si lavora ai rinnovi, dall’altro l’identikit del nuovo innesto ha ormai un volto e un nome precisi: Fermin Aldeguer. Uccio ha confermato che il talento spagnolo incarna perfettamente le caratteristiche di maturità e velocità richieste dal progetto, svelando che l’accordo finale è atteso entro le prossime settimane. Un corteggiamento che parte da lontano, rimandato in passato solo per i vincoli contrattuali di Aldeguer in Moto2.

Ma la vera rivelazione dell’intervista riguarda il futuro tecnico della squadra. Salucci ha confermato i contatti avuti con Aprilia e con Massimo Rivola, ma ha spiegato con estrema lucidità i motivi che hanno spinto la VR46 a declinare l’offerta e rimanere fedele a Ducati. La motivazione è puramente strategica: passando a Noale, la squadra di Tavullia si sarebbe ritrovata in una posizione gerarchica scomoda, scavalcata dalla priorità concessa al team americano Trackhouse. Con Borgo Panigale, invece, il rapporto con Gigi Dall’Igna garantisce uno status da “factory supported” blindato, con materiale ufficiale e un trattamento tecnico di prim’ordine.

La VR46 guarda anche oltre la MotoGP. Nessun ritorno in veste di team nelle categorie minori, considerate troppo dispendiose a livello organizzativo, ma gli occhi restano puntati sul vivaio. Uccio lancia una vera e propria scommessa per il futuro, invitando tutti ad appuntarsi il nome del giovane Pritelli: un talento cristallino che, se manterrà la giusta fame, potrebbe presto uscire dalla bocca di tutti

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