Nicolò Bulega domina Gara 2 della Superbike ad Assen dopo aver piegato la resistenza iniziale di Lowes e Lecuona. Ottima top 5 per Montella, Sesto Baldassarri e Danilo Petrucci chiude nono.

Il cielo sopra il TT Circuit di Assen è definitivamente rosso. Dopo il capolavoro tattico messo in scena al sabato, Nicolò Bulega ha calato il sipario sul weekend olandese della Superbike con una prestazione di pura superiorità, dominando Gara 2 dall’inizio alla fine. Il ducatista ha messo in mostra un passo gara inarrivabile per il resto della griglia, certificando un feeling assoluto con la sua Panigale V4R e mandando un messaggio inequivocabile agli avversari per la corsa al titolo mondiale.
Allo spegnersi dei semafori, la corsa ha vissuto una primissima fase di apparente equilibrio. Sam Lowes e Iker Lecuona si sono resi protagonisti di una partenza a fionda, sorprendendo il gruppo e provando a imporre un ritmo indiavolato fin dalle prime staccate. Un tentativo di fuga durato lo spazio di pochissimi chilometri. Bulega non ha perso la lucidità e, forte di una trazione e di una pulizia di guida invidiabili, ha annullato il gap. L’italiano ha preso il comando delle operazioni e imponendo un ritmo martellante che gli ha permesso di scavare un solco incolmabile fino all’esposizione della bandiera a scacchi. Per Nicolò sono 9 vittorie su 9 in questo 2026.

Le gerarchie rimescolate: Bautista giù dal podio, brilla Montella
Mentre Bulega faceva gara a sé, le dinamiche a ridosso del podio hanno raccontato una domenica in difesa per Alvaro Bautista. Lo spagnolo ha faticato a trovare il guizzo decisivo, chiudendo in quarta posizione.
Subito alle sue spalle, spicca la prestazione maiuscola di Yari Montella. L’italiano ha messo in pista una solidità disarmante, battagliando con il coltello tra i denti e conquistando una meritatissima quinta posizione. Un risultato che infonde enorme fiducia e dimostra la sua capacità di tenere il passo dei migliori della classe.
Petrucci ritrova la bussola dopo l’incubo del sabato
La domenica olandese restituisce un sospiro di sollievo anche all’interno del box Barni. Dopo l’erroraccio e la rovinosa avventura in ghiaia durante il long lap penalty di Gara 1, Danilo Petrucci è sceso in pista con l’imperativo di non sbagliare. Il pilota ternano ha condotto una gara intelligente e priva di sbavature, badando al sodo in una griglia affamata e tagliando il traguardo in nona posizione. Non è certo il podio a cui le sue potenzialità lo abituano, ma rappresenta un riscatto psicologico fondamentale per mettersi alle spalle il disastro del sabato e guardare ai prossimi appuntamenti con rinnovata serenità.

