Pecco Bagnaia parla alla vigilia del GP d’Aragona: la mano non è ancora al 100%, ma il pilota Ducati si aspetta un netto passo avanti rispetto a Silverstone. “Qui avremo più potenziale dell’Aprilia”

Dimenticare Silverstone e ripartire da una delle piste più speciali della sua carriera. Pecco Bagnaia arriva ad Aragón ancora alle prese con i postumi dell’operazione al braccio, ma con aspettative completamente differenti rispetto al disastroso weekend a Silverstone.
Il dolore non è ancora completamente sparito. “Speravo meglio dopo quest’altro periodo di pausa, ma ho ancora una parte che non si sgonfia. Ho molta forza nel braccio, però faccio fatica a spingere”, ha raccontato Pecco nel media scrum del giovedì.
“Non è niente che con gli antidolorifici non passi. E soprattutto questa è una pista con molte curve a sinistra, quindi dovrebbe darmi pochi problemi. Sono contento di essere qui. È una pista buona, che mi piace, e come Ducati penso che avremo molti meno problemi perché il livello di grip è molto alto.”

“È vero che farà molto caldo, però sono convinto che la Ducati qui avrà più potenziale dell’Aprilia, perché il layout è più simile a quello di Brno. Silverstone e le enormi difficoltà che abbiamo avuto le ho già lasciate alle spalle. Anzi, non l’ho neanche assorbite, perché è stato talmente disastroso come weekend.”
Tre giorni disastrosi, Alle difficoltà della moto si erano aggiunti anche altri problemi. “C’era la mano che ancora doveva guarire dopo l’operazione e poi Cristian (Gabarrini, suo capotecnico, ndr) non c’era. Avevamo già altre difficoltà e non avere il capotecnico non aiuta, quindi è stata abbastanza dura.Questa volta è qui con noi, quindi potremo lavorare meglio.”
Inoltre, Aragón è una pista speciale per Pecco Bagnaia. Proprio qui nel 2021 conquistò la sua prima vittoria in MotoGP dopo uno storico corpo a corpo con Marc Marquez ancora sulla Honda (e oggi suo compagno di squadra). “È stato straordinario. Avevamo lavorato in maniera abbastanza diversa rispetto ai weekend precedenti.”

“Per la prima volta feci tutta la FP4 in pista. Mezz’ora intera a fare giri sulla gomma e avevamo preparato veramente bene la gara. Domenica siamo partiti e io e Marc siamo andati via rispetto a tutti gli altri. Fare tutta la gara con lui attaccato fa il suo effetto. Vincere per la prima volta sulla sua pista è stato incredibile. Soprattutto perché la mia prima vittoria è arrivata subito lottando con le stelle.”

