Marco Bezzecchi vince il magico Gran Premio d’Italia e va a +17 su Jorge Martin. Pecco Bagnaia parte a razzo ma crolla nel finale: è terzo davanti a Ogura.

Il Gran Premio d’Italia non è mai una gara come le altre. Le colline toscane si trasformano in una valle di pura passione motoristica. Il calore del pubblico crea un’atmosfera magica e letteralmente irripetibile. Trionfare al Mugello rappresenta il coronamento di un sogno per ogni pilota.
Marco Bezzecchi ha trasformato questo sogno in una splendida realtà. Il riminese ha dominato la domenica toscana in sella alla sua velocissima Aprilia. Una vittoria che pesa come un macigno nell’economia del campionato mondiale. Il leader della classifica estende il suo vantaggio portandosi a +17 punti.
Il fiato sul collo di Jorge Martin
A entrare nella festa italiana ci ha pensato il solito Jorge Martin. Lo spagnolo si è piazzato in una solidissima seconda posizione finale. Il madrileno ha marcato stretto il rivale per tutto l’arco della corsa. Martin non intende assolutamente mollare la presa sulla vetta in classifica. La sfida interna tra le due Aprilia continuerà a regalare scintille.

Pecco e il crollo delle gomme
Le tribune del Mugello sono letteralmente esplose nei primissimi passaggi della gara. Pecco Bagnaia si è reso protagonista di uno scatto in partenza semplicemente clamoroso. Dopo pochissimi giri la sua Ducati numero 63 si è trovata a comandare il gruppo. L’illusione di un trionfo in solitaria è durata però solo fino a metà corsa.
Un consumo eccessivo e prematuro degli pneumatici ha rovinato i piani del piemontese. La Ducati non è riuscita a reggere il passo infernale imposto dalle due Aprilia. Bagnaia si è dovuto difendere con i denti negli ultimi chilometri. Pecco ha stretto i denti conquistando una preziosissima terza posizione. Un podio sudato e difeso con una clamorosa volata finale.
Lo show per il quarto posto
Alle spalle dei primi tre classificati è andato in scena uno spettacolo nello spettacolo. La battaglia per la quarta piazza ha tenuto tutti gli spettatori con il fiato sospeso. Ai Ogura ha sfiorato il podio lottando come un leone contro i veterani.
Il giapponese ha incrociato le traiettorie con avversari feroci come Pedro Acosta e Marc Marquez. A questo trenino infuocato si è aggiunto anche un combattivo Fabio Di Giannantonio. I quattro si sono scambiati sorpassi al limite a ogni singola staccata. Una bagarre clamorosa che ha reso questo Gran Premio d’Italia un evento indimenticabile.

