Luca Rizzi continua a prendersi il campionato Moto4. Gara 1 del Mugello conferma quello che il primo round di Misano aveva già fatto intuire: in questo momento il pilota POSCORSE sembra avere qualcosa in più rispetto a tutti, non soltanto sul piano della velocità pura, ma soprattutto nella gestione delle gare e delle situazioni decisive.

Con la vittoria conquistata al Mugello, sommata alla doppietta di Misano e ai risultati della Superpole Race, Rizzi finisce Gara 1 al Mugello con un vantaggio già pesantissimo: 30 punti di margine in classifica dopo appena tre gare e una Sprint. Un distacco enorme a questo punto della stagione.

La vera forza di Luca Rizzi in questo avvio di campionato non è soltanto il passo mostrato in pista. È soprattutto la capacità di sfruttare ogni occasione senza sbagliare praticamente nulla. Anche al Mugello ha interpretato perfettamente una gara complicatissima, giocata tutta sulle scie e sulla gestione dell’ultima curva.

Nel finale si è capito chiaramente quanto fosse difficile restare davanti uscendo dalla Bucine. Tamburini, infatti, era riuscito a presentarsi per primo sull’ultima curva, ma nel lunghissimo rettilineo del Mugello è stato risucchiato dalle scie perdendo addirittura due posizioni. Rizzi invece ha gestito tutto alla perfezione, sfruttando timing e posizione nel modo migliore possibile.

Questa gara è stata molto dura, viste anche le temperature così alte di ieri e di stamattina. Il vincitore del Mugello ha poi spiegato perfettamente quanto fosse delicata la situazione tattica negli ultimi metri. “Sapevamo che, con il gioco delle scie, se esci davanti dall’ultima curva è praticamente impossibile vincere. Però comunque la gara è stata dura e siamo riusciti a portare a casa la vittoria.

Savino limita i danni, ma ora serve una vittoria per il campionato

Edoardo Savino chiude secondo e conquista altri 20 punti importanti, ma il bilancio del weekend resta comunque negativo per la classifica. Rizzi infatti gli recupera altri cinque punti e continua ad allungare in campionato dopo quanto già successo a Misano, dove i contatti con Tamburini avevano acceso fortissime polemiche facendogli perdere un bottino pesantissimo.

Il problema per Savino è che in questo momento Rizzi sembra semplicemente più completo e più lucido nella gestione delle gare. A fine giornata Savino non ha nascosto la delusione.

Misano ormai è passato. Volevo provare a fare qualcosa di meglio qui al Mugello, ma non ci sono riuscito.” Savino ha poi spiegato di non aver ancora trovato una spiegazione chiara sulle difficoltà incontrate soprattutto nel finale.

Non so cosa dire, non ho ancora capito perché non sono riuscito a tenere di più. Adesso analizzeremo la telemetria e vedremo dove la moto non faceva quello che volevo io.

Un aspetto importante, secondo il pilota, è stato anche il poco lavoro preparatorio svolto prima del weekend. “Qui non avevo provato la moto e questo comunque incide. Avrei preferito provarla per avere più dati, però va bene così.

Tamburini ancora sul podio, ma il rettilineo lo penalizza

Terzo posto per Mathias Tamburini, autore probabilmente della gara più aggressiva del gruppo di testa. Il podio resta importante, soprattutto dopo le polemiche di Misano, ma al Mugello è sembrato evidente come il pilota italiano pagasse qualcosa soprattutto in accelerazione e velocità massima.

La differenza fisica rispetto a Rizzi e Savino potrebbe aver inciso parecchio nel lunghissimo rettilineo toscano. Tamburini era riuscito a uscire davanti dalla Bucine nell’ultimo giro, ma è stato immediatamente superato sul rettilineo perdendo la possibilità di giocarsi la vittoria.

Mi ritengo abbastanza soddisfatto, anche se non del tutto, perché manca sempre quel piccolo tassello, quel niente che magari mi permetterebbe di arrivare sul gradino più alto del podio.Nonostante questo, il bilancio resta positivo. “Mi sono divertito e quindi sono contento.

Ferrucci e Paglioni convincono

Molto buona anche la gara di Ferrucci e Paglioni, capaci di restare agganciati ai primi quattro praticamente fino alla fine. A entrambi però è mancato lo spunto decisivo negli ultimi giri per inserirsi realmente nella lotta podio.

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