Le PreQualifiche della MotoGP a Le Mans hanno restituito un quadro molto più aperto del previsto, con Honda competitiva, Aprilia solidissima e Ducati comunque velocissima nonostante il colpo di scena che porta il nome di Marc Marquez

I risultati della PreQualifica della MotoGP a Le Mans
I risultati della PreQualifica della MotoGP a Le Mans

A prendersi la scena è stato il padrone di casa Johann Zarco, autore del miglior tempo in 1:29.907, davanti a Fabio Di Giannantonio e a Pecco Bagnaia, completamente trasformato rispetto alla sessione del mattino. Un risultato che dà fiducia ma che ancora non significa niente. Sarà interessante sentire le dichiarazioni dopo la sessione. Ma il dato che cambia davvero la narrativa del venerdì è un altro: Marc Marquez è rimasto fuori dalla Q2, unico pilota Ducati GP26 costretto a passare dalla Q1.

Il segnale più forte arriva probabilmente dalla Honda. Zarco ha sfruttato perfettamente il time attack finale prendendosi la vetta davanti a tutti sul circuito di casa, ma non è stato l’unico elemento incoraggiante per HRC.

Joan Mir ha chiuso infatti con un ottimo quinto tempo, confermando una competitività che nelle ultime gare si era già intravista soprattutto sul giro secco. Honda sembra finalmente più stabile in inserimento e più efficace in frenata, caratteristiche che a Le Mans fanno la differenza.

Anche Alex Rins ha centrato direttamente la Q2 con l’ottavo posto. Un risultato importante in un momento delicato per il suo futuro, considerando che lo spagnolo sta lavorando per garantirsi una sella competitiva in vista del 2027.

Ducati veloce, Bagnaia cambia volto

Se al mattino Ducati aveva lasciato qualche dubbio, nel pomeriggio Borgo Panigale ha rimesso subito ordine. Fabio Di Giannantonio ha sfiorato il miglior tempo per appena 10 millesimi, mentre Bagnaia ha ribaltato completamente il venerdì.

Dopo un opaco 16° posto nelle FP1, il due volte campione del mondo ha trovato feeling soprattutto nel finale di sessione, chiudendo terzo a +0.138 da Zarco.

Molto bene anche Alex Marquez, ancora una volta competitivo e concreto. Importante confermarsi dopo la vittoria di Jerez. Lo spagnolo ha chiuso quarto con lo stesso distacco di Bagnaia, confermando il livello mostrato nelle ultime uscite, davanti solo perché lo ha fatto prima.

Più complicata invece la situazione di Marc Marquez. Il pilota Ducati Lenovo ha terminato soltanto 13°, pagando quasi mezzo secondo dalla vetta e mancando clamorosamente l’accesso diretto alla Q2.

Un risultato pesante soprattutto perché si tratta dell’unica Ducati GP26 fuori dai dieci. A Le Mans, dove la posizione in griglia pesa tantissimo, la Q1 rischia di complicare già il sabato del leader tecnico Ducati.

Aprilia convince: tre RS-GP nei dieci

Altro dato importante della giornata è la solidità Aprilia. Jorge Martin ha chiuso sesto davanti a Marco Bezzecchi, con entrambe le RS-GP ufficiali direttamente in Q2.

Un segnale importante per Noale, che continua a mostrare competitività su piste molto diverse tra loro. Nella top ten è entrato anche Ai Ogura con Trackhouse, portando a tre il numero di Aprilia qualificate direttamente. L’unica RS-GP costretta alla Q1 sarà quella di Raul Fernandez, 14° e lontano mezzo secondo dal miglior tempo.

Weekend complicato al momento invece per KTM. Pedro Acosta è stato l’unico pilota della casa austriaca capace di entrare in Q2 con il decimo tempo. Più indietro Enea Bastianini e Brad Binder, rispettivamente 11° e 12°, mentre il distacco accumulato da KTM sul giro secco continua a essere evidente soprattutto nelle fasi finali di time attack.

Ancora più difficile il venerdì di Toprak Razgatlioglu, soltanto 20°.

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