Il CIV apre una nuova era: a Misano debutta la Moto4 italiana

A Misano non parte soltanto un nuovo weekend del CIV. Parte anche una nuova categoria, destinata a cambiare il primo gradino della formazione dei giovanissimi in Italia. Il 2026 segna infatti il debutto della Moto4 italiana, classe che prende ufficialmente il posto della PreMoto3 e che si presenta come il primo vero passaggio strutturato verso il professionismo e le competizioni internazionali.
È un cambiamento importante, non solo nel nome. La nuova Moto4 nasce infatti con una filosofia chiara: costruire un percorso più leggibile, più moderno e più allineato a ciò che succede fuori dall’Italia. Soprattutto vista la fatica dei nostri giovanissimi a farsi le ossa in vista dei campionati europei.
La base tecnica sarà monomarca, con tutte le moto fondate sulla Honda NSF250R, e proprio questa scelta va letta come un messaggio preciso. L’obiettivo è mettere i ragazzi nelle condizioni di crescere su una piattaforma formativa credibile, riducendo le differenze tecniche e spostando il peso soprattutto su talento, adattamento e lavoro.
La nascita della Moto4 non è solo una sostituzione formale. È un cambio di prospettiva. La PreMoto3 era stata per anni un contenitore importante per la crescita dei piloti più giovani, ma questa nuova categoria prova ad andare oltre, collegandosi in modo più diretto al linguaggio delle competizioni internazionali e a quella filiera che porta verso i campionati esteri e, nei casi migliori, fino al Motomondiale.

Si riparte dopo il dominio di Pritelli, ma il 2026 apre un capitolo completamente nuovo
Il 2025 si era chiuso con il dominio totale di Lorenzo Pritelli, autentico riferimento della stagione. Ma il suo ciclo nel CIV non proseguirà. Pritelli non rifarà il campionato italiano e continuerà la sua esperienza sempre con il Pasini Racing Team, affrontando di nuovo la Moto4 nel MotoJunior.
La sua uscita di scena lascia inevitabilmente uno spazio enorme, perché il 2025 aveva avuto un padrone chiaro. Ma proprio per questo il debutto della Moto4 italiana diventa ancora più interessante: si apre una griglia nuova, con una categoria nuova e senza il dominatore dell’anno precedente a orientare subito i pronostici.
Ventisette piloti al via e una presenza internazionale che dà subito peso alla categoria
Il primo dato che colpisce guardando a Misano è il numero: 27 piloti al via. Per una categoria al debutto è un segnale forte, perché dice già molto sulla credibilità del progetto e sull’interesse che si è creato attorno alla nuova Moto4.
Non solo. La griglia si presenta con una forte presenza internazionale, elemento che aggiunge subito spessore a questa prima tappa. Dalla Spagna arriva Unai Garcia Ruiz con il Lucky Racing. Dalla Colombia ci sarà Aznarez Bryan Gutierrez. Dalla Polonia ecco Julia Jantarska, al via con SM Corse – GEA Motorsport. Dalla Svizzera arriva invece Davide Dotta, che correrà con Buccimoto.

È un dettaglio importante, perché aiuta a definire subito la Moto4 non come una semplice categoria nazionale chiusa su se stessa, ma come un campionato capace di attrarre anche piloti e progetti da fuori Italia. Ed è esattamente quello che deve fare una classe che vuole essere ponte verso l’estero.
I Talenti Azzurri e i nomi italiani da seguire
Naturalmente il cuore della categoria resta italiano, e dentro alla griglia di Misano non mancano profili molto interessanti. Tra i nomi più attesi ci sono i Pata Talenti Azzurri, presenza che aggiunge immediatamente valore al campionato e che conferma come la Moto4 venga già percepita come uno snodo serio nella crescita dei giovani.
Con We Race – POS Corse ci saranno Luca Rizzi, confermatissimo, e Carlo Mastrosimone. Con Buccimoto saranno invece al via Edoardo Savino, Simone Vianello e Lorenzo Fino. Una batteria di piloti che promette di rendere subito interessante il confronto interno tra i talenti italiani, soprattutto in una categoria dove il peso del mezzo sarà molto più controllato e quindi il livello del pilota emergerà ancora di più.
Martinazzi, Balducci e i doppi impegni che raccontano la fame di crescita
Tra gli altri nomi da tenere d’occhio c’è anche Leonardo Martinazzi, che torna nel CIV con il Flash Motor Racing Team. Il suo è un profilo particolarmente interessante perché affronterà anche un doppio impegno, correndo in Moto4 pure nel MotoJunior con l’AC Racing Team. Una scelta che racconta bene quanto questa categoria sia già inserita dentro un percorso di formazione più ampio, fatto di chilometri, adattamento e confronto continuo.
Presente anche Manfredi Balducci, al via con AltoGo Racing Team, in una griglia che già dal primo round mostra un bel mix tra nomi consolidati, giovani molto osservati e profili che proveranno a costruirsi spazio gara dopo gara.
La Moto4 aprirà anche la Superpole Race della domenica
Il debutto della nuova categoria si intreccia poi con un’altra delle novità regolamentari più interessanti introdotte nel 2025 e confermate anche nel 2026: la Superpole Race. La gara sprint della domenica mattina, che a ogni round coinvolgerà una categoria diversa, avrà proprio nella Moto4 la protagonista del suo esordio stagionale.

