Il mercato piloti della MotoGP gioca d’anticipo e inizia già a delineare le griglie di partenza per la rivoluzione tecnica delle 850cc. La Yamaha ha sferrato un attacco decisivo per assicurarsi una line-up di altissimo livello in vista del 2027, chiudendo, secondo Motorsport.com, l’accordo con Ai Ogura. Secondo le ultime indiscrezioni, il giapponese abbandonerà la struttura americana Trackhouse e l’orbita Aprilia per salire sulla M1 ufficiale, andando a occupare la sella che Alex Rins dovrà abbandonare.
Nel box Yamaha, Ogura troverà ad attenderlo un compagno di squadra dal peso specifico enorme: Jorge Martin. I due andranno a comporre una coppia che mescola talento cristallino ed esperienza iridata, unendo il campione del mondo della classe regina 2024 con il trionfatore della Moto2 dello stesso anno. Si chiude così il cerchio nel team factory Yamaha, dopo che Fabio Quartararo aveva già definito da tempo il suo clamoroso passaggio in Honda.

La crescita esponenziale di Ogura e lo “sgarbo” a Honda
La scelta di Iwata non è casuale, ma premia un percorso di crescita netto e impressionante. Ogura si sta confermando come una delle realtà più solide del panorama attuale, affrontando la sua seconda stagione nella classe regina con una lucidità rara. Già nel 2025 aveva stupito tutti al debutto a Buriram strappando un clamoroso quinto posto e la recente tappa texana di dieci giorni fa non ha fatto altro che confermare la sua velocità: prima che un guasto ammutolisse la sua Aprilia, Ogura stava volando dritto verso un podio meritato.
L’approdo in Yamaha porta con sé anche un retrogusto amaro per la concorrenza. Ogura è cresciuto ed è stato svezzato nell’universo Honda, ma i rapporti si erano irrimediabilmente incrinati durante l’ultimo anno di Moto2, spingendolo a vincere il mondiale con il telaio europeo Boscoscuro. Ora, la firma con la storica rivale di Iwata suona come l’ennesima beffa per i vertici di HRC.

Il domino del mercato: Marini fuori, rebus Trackhouse
Il tassello piazzato da Yamaha ha innescato un immediato effetto domino che ha chiuso le porte ad altri pretendenti illustri. Prima di virare definitivamente sul giapponese, i vertici di Iwata avevano sondato diverse piste. La dirigenza aveva provato ad ammiccare a Daniel Holgado, incassando però un rifiuto vista la sua scelta di abbracciare il progetto Gresini Ducati. Questo ha ristretto il campo, portando all’esclusione definitiva di Luca Marini. Il pilota italiano, attualmente in Honda, è già stato informato della scelta di puntare tutto su Ogura.
L’operazione lascia invece una voragine all’interno del team Trackhouse. La scuderia di Justin Marks si ritrova improvvisamente costretta a ridisegnare il proprio futuro a lungo termine. La mossa più conservativa ed essenziale sarà ora quella di blindare Raul Fernandez, ma il management americano dovrà necessariamente tuffarsi a capofitto in un mercato che rischia di esaurire i pezzi pregiati nel giro di pochissime settimane.

