Jorge Martin racconta il recupero lampo dopo Phillip Island. Il pilota Aprilia ammette che la frattura non è guarita e non esclude il ritiro dal weekend

Jorge Martin correrà a Sepang con il polso destro ancora fratturato. Il pilota Aprilia ha superato la prima visita medica, ottenendo l’autorizzazione a partecipare alle FP1 del Gran Premio della Malesia. Ma il suo rientro, appena cinque giorni dopo l’incidente di Phillip Island, resta una grande incognita. Intervistato da MotoGP.com nel giovedì di Sepang, lo spagnolo ha raccontato le proprie condizioni e le ragioni del recupero accelerato.

Il campione del mondo 2024 ha innanzitutto rassicurato sulle proprie condizioni dopo la violenta caduta australiana. “Sto bene. Dopo quella caduta sarebbe potuta andare molto peggio. Sono grato di essere qui e poterci provare dopo appena cinque giorni dalla frattura del radio. Essere dichiarato idoneo è il primo passo. Poi bisogna guidare, ed è un passo ancora più grande. Dopo aver guidato deciderò se continuare il weekend. Il processo di guarigione dell’osso è quello che è. Non è ancora guarito, è ancora rotto. Quindi correrò con il polso rotto”.

“Se non fossi in lotta per il Mondiale, avrei tenuto il braccio ingessato e aspettato quattro o cinque settimane. Sarebbe stata la terapia normale. Ho provato a fare tutto quello che potevo in questi giorni per velocizzare un po’ il processo”.

Cos’è successo a Phillip Island?

Martin è tornato anche sull’incidente che ha compromesso il suo finale di stagione. “Credo sia la curva peggiore nella quale cadere a Phillip Island. Sono stato fortunato a rompermi soltanto il polso. È un peccato, perché stavamo facendo una grande battaglia. Mi stavo divertendo e ci stavamo superando continuamente. Era bello”.

“Penso che a Portimão starò davvero bene. Credo che riuscirò a guidare normalmente. Malesia e Qatar sono due grandi punti interrogativi per le mie condizioni. Non è finita finché non è finita. Può succedere di tutto. Voglio correre e capire se posso essere competitivo. Se lo sarò, sarò ancora in lotta. Altrimenti, possiamo dimenticarcene. Ogni giorno sto migliorando molto. Anche se il braccio non è guarito, sento che mobilità e forza stanno tornando. Anche se nelle FP1 non mi sentirò benissimo, potrei continuare a provare finché non capirò davvero se posso farcela. Non credo di poter essere competitivo come lo ero in Australia”.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *