Il team manager Ducati, Davide Tardozzi, analizza il venerdì nero di Pecco Bagnaia, escluso dalla Q2 ad Aragon. L’ammissione sulle difficoltà del campione e la risposta alla minaccia Aprilia.

Ducati ha festeggiato l’entrata in Q2 di gran parte dei piloti, ma la tensione nel box ufficiale per la clamorosa esclusione di Pecco Bagnaia dalla top 10 è enorme. Un brutto turno che ha visto il 63 costretto al passaggio alla Q1. Davide Tardozzi, spinto a fare subito il quadro attorno al suo pilota, ha analizzato a freddo le ragioni del ritardo.
Il team manager non cerca alibi esterni, rifiutandosi di scaricare le colpe esclusivamente sul giro abortito nel finale di sessione. Il vero nodo della questione è tecnico. Tardozzi è stato lucido nell’ammettere che la crisi di Bagnaia è figlia di un copione già visto in passato: quando il piemontese non ha una Desmosedici cucita addosso, il suo stile di guida ne risente parecchio.
Bagnaia sta soffrendo perché non riesce a trovare la giusta confidenza con l’anteriore, e storicamente, ha ammesso il manager, quando la moto non asseconda le sue richieste fa un’enorme fatica a forzare il limite. Il venerdì di Aragon è stata a tutti gli effetti una giornata no, ma Tardozzi ha difeso Pecco: spetta agli ingegneri di Borgo Panigale fornire il materiale e il bilanciamento corretti per ribaltare la situazione in vista della gara Sprint.

La sfida con Aprilia
La prestazione di Ducati si è scontrata con un’Aprilia che ha mostrato nuovamente un gran spessore, rilanciando i dubbi su un possibile sorpasso tecnico della casa di Noale. Parlando del livello delle RS-GP, Tardozzi ha preferito spegnere sul nascere ogni allarmismo, riconoscendo il valore degli avversari ma difendendo il potenziale della moto di Borgo Panigale.
Pur ammettendo che le moto venete siano eccellenti, Tardozzi ha fatto notare che le posizioni alte della classifica siano comunque occupate da numerose Ducati. Il potenziale della Rossa è ancora da vertice assoluto. Il problema non risiede nella competitività della moto, ma nel delicato set-up e le sensazioni di Bagnaia.

