Raul Fernandez vince una clamorosa Sprint ad Assen davanti a Ogura. Jorge Martin crolla al quinto posto e ne approfitta Bezzecchi.

La Sprint di Assen ha regalato uno spettacolo agonistico di rara intensità. I primi otto piloti hanno tenuto un ritmo forsennato e quasi identico. Ogni staccata si è trasformata in un duello decisivo per le posizioni finali. Jorge Martin ha provato subito a forzare la mano nei primissimi giri. Lo spagnolo voleva spezzare il gruppo e tentare una rapida fuga in solitaria. Ma la sua coraggiosa strategia si è scontrata contro una realtà tecnica inaspettata. Il ritmo messo in pista dalle due moto Trackhouse era semplicemente incontenibile.
Il trionfo di Fernandez e la doppietta Trackhouse
Raul Fernandez ha costruito una vittoria magistrale con una progressione assolutamente inarrestabile. Il talento spagnolo ha sverniciato rapidamente Jorge. La sua Aprilia danzava perfetta tra i difficili curvoni veloci del tracciato olandese. Alle sue spalle, un clamoroso Ai Ogura ha completato la splendida e perfetta opera. Il giapponese ha confermato le sensazioni brillanti emerse durante le qualifiche. Il team Trackhouse festeggia così una doppietta storica, inattesa e davvero strameritata. Questa formidabile prestazione certifica la superiorità tecnica del pacchetto di Noale in Olanda. Fabio Di Giannantonio ha rovinato in parte la potenziale e clamorosa festa dell’Aprilia. Il pilota romano ha sfoderato una grinta eccezionale conquistando il terzo gradino.

La corsa di Marco Bezzecchi merita un’analisi molto attenta, profonda e dettagliata. Il pilota riminese ha compromesso tutto con una pessima partenza allo spegnimento dei semafori. Si è ritrovato invischiato nel traffico perdendo subito secondi vitali per il vertice. Da quel momento preciso ha iniziato una rincorsa furiosa a suon di giri veloci. Bezzecchi ha ingaggiato una lotta proprio con lo spagnolo Jorge Martin. L’italiano ha avuto infine la meglio in questo acceso e durissimo scontro. Non è però riuscito a ricucire il gap necessario per agganciare il podio. Si è dovuto accontentare della quarta piazza sotto la bandiera a scacchi.
Per Jorge Martin questa gara breve rappresenta un durissimo colpo psicologico e sportivo. Chiudere quinto partendo dalla pole position significa aver sbagliato pesantemente i calcoli strategici. Forse il forte degrado della gomma ha punito la sua immediata sfuriata iniziale. Oppure il bilanciamento dinamico della sua moto non era ottimale per la distanza. Il campionato del mondo subisce così un nuovo e clamoroso scossone al vertice. Il distacco dello spagnolo in classifica generale scende adesso a nove punti. La gara lunga della domenica promette una battaglia ancora più cruenta e spietata. Le gerarchie viste in pista oggi potrebbero subire ulteriori e drammatici ribaltoni domani.
A motori spenti è arrivata una doccia fredda per Pecco Bagnaia. Il campione italiano è stato retrocesso di una posizione dalla Direzione Gara. La colpa è di un passaggio millimetrico sulla zona verde durante l’ultimo giro. Questa minima e fatale sbavatura ha regalato una preziosa posizione a Marc Marquez. Lo spagnolo si trovava infatti incollato agli scarichi della sua Desmosedici ufficiale. Un dettaglio minuscolo che accende ulteriormente la sfida interna nel box.

