Máximo Quiles continua a stupire nella Moto3 2026: dopo il podio di Brno è a quota 186 punti dopo 9 GP, meglio anche di David Alonso 2024 e a soli 4 punti dal record di Danny Kent

Máximo Quiles sta semplicemente guidando il Mondiale Moto3 con numeri da storia. Dopo il terzo posto conquistato a Brno, il pilota del CFMOTO Gaviota Aspar Team è salito a 186 punti dopo i primi 9 Gran Premi della stagione. Un dato enorme, che lo piazza a soli 4 punti dal miglior avvio di sempre in Moto3: quello di Danny Kent, che nel 2015 aveva raccolto 190 punti nello stesso arco di gare. Il dato fa ancora più impressione se confrontato con alcuni nomi pesantissimi. Quiles ha iniziato il 2026 meglio di Luis Salom nel 2013, meglio di Joan Mir nel 2017 e persino meglio di David Alonso nel 2024, anno in cui il colombiano avrebbe poi stabilito il record assoluto di vittorie in Moto3 con 14 successi.

Brno ha confermato ancora una volta la maturità del numero 28. Quiles è stato velocissimo per tutto il weekend. In qualifica ha accarezzato la pole position fino agli ultimi secondi della Q2, prima di essere spinto in terza posizione da una raffica finale di giri veloci. Poco male: la prima fila gli ha comunque permesso di essere subito nel gruppo dei migliori. In gara, lo spagnolo è partito forte ed è entrato nella lotta per la vittoria insieme a un gruppo di sei piloti. Una corsa tesa, caldissima e complicata anche dal vento, nella quale Quiles ha provato a controllare il ritmo e a preservare la gomma per il finale, in cui ha conquistato l’ottavo podio di una stagione fino a qua ottima.

“È stato un ultimo giro folle”

Quiles ha raccontato così il finale di Brno. “È stato un ultimo giro folle. Stavo cercando di spingere per aprire un gap ed evitare questa battaglia pazzesca, ma c’era un po’ di vento e penso che il nostro rapporto fosse leggermente sbagliato per questa gara. Ho fatto quello che potevo”.

Il pilota Aspar ha poi spiegato il momento decisivo delle ultime curve. “Ho provato a fare bene la parte in salita per attaccare nelle ultime curve, ma un altro pilota ha fatto una manovra folle. A quel punto ho pensato: ‘Ok, vediamo cosa possiamo fare, vado all’esterno della traiettoria’. Sono riuscito a prendere questo podio e sono davvero felice. Non vedo l’ora di continuare”.

Il dato più impressionante della stagione di Quiles è la continuità. In 9 Gran Premi è salito sul podio praticamente sempre, con l’unica eccezione del Mugello. Anche lì, però, era pienamente in lotta per la vittoria prima di un errore nel finale che gli ha fatto perdere diverse posizioni. Per il resto, il diciottenne spagnolo ha costruito un vantaggio enorme: 65 punti sul primo inseguitore, che è Alvaro Carpe, più di due gare piene. Un margine pesantissimo in Moto3, categoria dove basta un gruppo sbagliato o un ultimo giro caotico per perdere tutto. E invece Quiles, anche quando non domina, trova il modo di restare davanti.

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