La Moto3 continua a regalare spettacolo e al Mugello è arrivata una di quelle vittorie che difficilmente si dimenticano. A conquistare il Gran Premio d’Italia è stato Brian Uriarte, autore di una gara intelligente e perfettamente gestita nel momento decisivo. Il rookie spagnolo ha sfruttato al meglio il caos dell’ultimo giro, tipico delle gare Moto3, riuscendo a costruire quel margine necessario per involarsi verso la sua prima vittoria nel Motomondiale. Un successo pesante, che conferma il talento del campione JuniorGP in carica e certifica una crescita costante in quella che è soltanto la sua prima stagione completa nella categoria.

Doppietta KTM Ajo, Danish completa il podio

Alle spalle di Uriarte è arrivato Alvaro Carpe, completando una splendida doppietta per il team Red Bull KTM Ajo. Lo spagnolo ha lottato per tutta la gara nel gruppo di testa ma non è riuscito a trovare l’occasione giusta per attaccare il compagno di squadra nell’ultimo passaggio. Terza posizione per Hakim Danish, protagonista di una delle storie più belle del weekend. Il pilota malese ha chiuso sul podio una gara che sembrava compromessa già dal venerdì, quando il violento incidente nelle prequalifiche aveva fatto temere il peggio all’interno del box.

Tra i grandi protagonisti della corsa ci sono stati anche i piloti Aspar. Massimo Quiles e Matteo Morelli hanno trascorso gran parte della gara nelle posizioni che contavano, rimanendo in lotta per il podio fino alle ultime curve. Poi, come spesso accade in Moto3, è bastato un attimo per cambiare completamente il risultato. Nel finale alcuni contatti all’interno del gruppo di testa hanno costretto entrambi ad allargare la traiettoria, perdendo velocità e soprattutto posizioni preziose proprio nel momento decisivo.

A pagare il prezzo più alto è stato Quiles, soltanto undicesimo sotto la bandiera a scacchi. Per il leader del mondiale si tratta di un risultato storico, ma in negativo: è la prima volta nel 2026 che non termina nelle prime due posizioni. Un dato che racconta meglio di qualsiasi altra statistica il livello della sua stagione. La pista del Mugello, dove aveva vinto un anno fa, non gli ha permesso di confermare quella straordinaria continuità che aveva caratterizzato la prima parte del campionato.

Tra i grandi assenti della giornata c’è stato David Almansa. Il poleman del Mugello non ha avuto la possibilità di giocarsi le proprie carte a causa di un forte malessere accusato durante la notte tra sabato e domenica. Tosse, spossatezza e condizioni fisiche non ottimali lo hanno costretto al forfait proprio nel momento più importante del weekend. Un vero peccato per un pilota che arrivava da una serie positiva di risultati e che sperava di sfruttare la pole position per rilanciare una stagione finora caratterizzata da alti e bassi dopo il successo ottenuto in Thailandia a inizio anno.

O’Shea sorprende, italiani in ombra

Tra le note più interessanti della gara c’è anche la prestazione di Eddie O’Shea, sesto al traguardo ma spesso capace di inserirsi nella lotta per la vittoria. L’inglese ha mostrato un passo molto competitivo e per diversi giri è sembrato uno dei candidati più credibili al successo. Sul fronte italiano, invece, il bilancio è meno positivo. Il migliore degli azzurri è stato Matteo Bertelle, dodicesimo al termine di una gara in rimonta.

Più complicata la domenica di Guido Pini, che ha chiuso soltanto quindicesimo raccogliendo un solo punto mondiale. Dopo il trionfo in Texas, il toscano non è più riuscito a ritrovare quella continuità e quella velocità che avevano fatto intravedere il suo potenziale. Il Mugello rappresentava un banco di prova importante per lui. Scarperia è casa sua, il circuito dove è cresciuto e sul quale conosce ogni metro. Proprio per questo il risultato lascia un po’ di amaro in bocca.

Classifica: Quiles resta saldamente leader

Nonostante la giornata difficile, Quiles mantiene un margine importante in campionato. Lo spagnolo conserva 52 punti di vantaggio su Alvaro Carpe, che approfitta del secondo posto per recuperare qualcosa, mentre il margine su Adrian Fernandez sale a 56 punti. Con questa vittoria, Uriarte consolida ulteriormente la sua splendida stagione da rookie e si porta a 78 lunghezze dalla vetta, confermando di essere una delle sorprese più belle del Mondiale Moto3 2026.

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