Hakim Danish conquista a Brno la prima vittoria in Moto3 dopo un finale caotico. Uriarte e Quiles si toccano all’ultimo giro e il malese ne approfitta

Brno regala una di quelle gare che raccontano perfettamente l’anima della Moto3. Gruppo compatto, sorpassi continui, traiettorie al limite e un ultimo giro in cui tutto cambia nel giro di pochi metri. A vincere è Hakim Danish, bravo e lucidissimo nel momento più importante della gara. Il malese ha approfittato del contatto tra Brian Uriarte e Massimo Quiles, che nell’ultimo giro hanno allargato la traiettoria lasciando lo spazio decisivo al numero 13. Per Danish è la prima vittoria nel Mondiale Moto3.
La lotta per la vittoria si è accesa nel finale, con Danish, Uriarte, Quiles, David Almansa, Veda Pratama e Alvaro Carpe tutti raccolti in meno di un secondo. Una classica battaglia della Moto3, nella quale il confine tra vittoria, podio e rimpianto è sottilissimo. Uriarte e Quiles sembravano i due più pronti a giocarsi la vittoria nelle ultime chicane, ma il contatto nell’ultimo giro ha cambiato completamente lo scenario. Danish ha letto l’episodio meglio di tutti, si è infilato nel varco giusto e ha tagliato il traguardo davanti a Uriarte per 466 millesimi.
Secondo posto quindi per Brian Uriarte, che conferma il suo momento straordinario dopo la vittoria del Mugello. Per il rookie spagnolo è un altro podio pesantissimo in una stagione d’esordio sempre più convincente. Il dato più bello della giornata è proprio questo: i primi due classificati a Brno sono due rookie, entrambi arrivati dal JuniorGP. Un segnale fortissimo sul livello della nuova generazione che sta salendo nel Mondiale.
Terzo posto per Massimo Quiles, che continua a costruire una stagione impressionante. Il leader del mondiale è salito sul podio in tutte le gare disputate finora, con l’unica eccezione del Mugello. Anche lì, però, era pienamente in lotta per la vittoria prima di perdere molte posizioni per un errore nell’ultimo giro. A Brno non è arrivato il successo, ma il podio conferma la sua continuità. Quiles non sta dominando soltanto per velocità, ma per una capacità rara di essere sempre lì, sempre dentro la gara, sempre nella zona che conta.
Almansa e Pratama nel gruppo buono, poi il vuoto
Ai piedi del podio chiude David Almansa, quarto a 741 millesimi da Danish. Quinto posto per Veda Pratama, anche lui protagonista della lotta per la vittoria fino alle fasi decisive. Subito dietro troviamo Alvaro Carpe, sesto, ultimo del gruppo realmente coinvolto nella battaglia per il successo. Poi il vuoto. Per trovare Matteo Morelli, settimo, bisogna infatti scendere a oltre dieci secondi dal vincitore. L’italiano precede Joel Kelso, Scott Ogden e Valentin Perrone, che completano la top-10.

La domenica di Brno non sorride agli italiani. Il migliore è Matteo Bertelle, undicesimo al traguardo, appena fuori dalla top-10 dopo una gara solida ma lontana dal gruppo di testa. Più complicata ancora la situazione di Guido Pini, soltanto sedicesimo e fuori dalla zona punti. Dopo il successo in Texas, il giovane italiano continua a faticare nel ritrovare quella velocità che lo aveva messo sotto i riflettori.

