Neil Hodgson esalta la stagione perfetta di Nicolò Bulega nel WorldSBK 2026. Il campione 2003 paragona il suo dominio all’inizio di stagione di Marc Marquez nel 2014

Ventuno gare disputate, ventuno vittorie. Il dominio di Nicolò Bulega nel WorldSBK 2026 ha ormai superato i confini della semplice superiorità tecnica ed è diventato qualcosa da osservare con attenzione storica. A sottolinearlo è stato Neil Hodgson, campione del mondo Superbike nel 2003 con Ducati, presente a Misano durante il settimo round stagionale. L’ex pilota britannico ha analizzato la stagione del numero 11, evidenziando la perfetta sintonia raggiunta con la Panigale V4 R.
Hodgson conosce bene cosa significhi dominare un campionato con Ducati. Nel 2003 vinse le prime nove gare, undici delle prime dodici e conquistò il titolo con 103 punti di vantaggio su Ruben Xaus. Eppure, ciò che sta facendo Bulega va ancora oltre.
“Credo che abbia talmente tanto vantaggio da non sentire la pressione. Io iniziai bene la stagione, ma poi caddi abbastanza presto e persi un po’ di confidenza. Bulega guida in modo assolutamente perfetto. Trae il massimo dalla moto e ovviamente ha fiducia. Deve essere fantastico essere lui”, ha spiegato Hodgson ai microfoni di WorldSBK.com.

Il riferimento alla pressione non è casuale. Bulega non sta soltanto vincendo: continua a farlo senza lasciare intravedere esitazioni, cali di concentrazione o momenti di gestione eccessivamente conservativa. I numeri raccontano una stagione irreale. Bulega ha completato sette triplette nei primi sette round, vincendo Gara 1, Superpole Race e Gara 2 in ogni appuntamento disputato. Mancano ancora quindici gare alla conclusione del campionato e il record stagionale di Alvaro Bautista è ormai vicinissimo.
Lo spagnolo con il team factory Ducati Aruba conquistò 27 vittorie nel 2023. Bulega è già a quota 21 e gli servono appena sei successi per eguagliarlo. Considerando il livello mostrato finora, non è più una possibilità remota. È diventato uno degli obiettivi più concreti della seconda parte della stagione.
Per spiegare l’eccezionalità di questo momento, Hodgson ha richiamato uno degli inizi di stagione più impressionanti della MotoGP moderna: quello di Marc Marquez nel 2014. Allora lo spagnolo vinse le prime dieci gare consecutive, costruendo le basi per il secondo titolo nella classe regina. “Stiamo vivendo qualcosa di unico. Lo dissi già tanti anni fa, quando Marc Marquez vinse le prime dieci gare della stagione 2014 in MotoGP: bisogna ammirare talento e capacità”, ha aggiunto Hodgson.
Poi la frase che riassume meglio di tutte il 2026 del pilota Aruba Ducati. “Stiamo vedendo pilota e moto in perfetta armonia. Bisogna goderselo finché c’è.”

