Toprak Razgatlioglu chiude undicesimo il GP d’Ungheria, ma resta frustrato dai limiti della Yamaha. Il turco ha il passo per la top-10, ma non riesce a superare

Il miglior weekend della sua avventura in MotoGP non è bastato per rendere felice Toprak Razgatlioglu. A Balaton Park il pilota Pramac Yamaha ha chiuso undicesimo, conquistando cinque punti e mostrando un passo da top-10. Il problema, però, è emerso ogni volta che si è ritrovato alle spalle di un altro pilota. Dopo otto Gran Premi, il tre volte campione del mondo Superbike continua a soffrire una MotoGP nella quale non riesce ancora a sfruttare la sua qualità più riconoscibile: la capacità di attaccare in frenata.
Il passo c’è, ma Toprak resta bloccato nel gruppo
Razgatlioglu era scattato bene, risalendo fino alla decima posizione, ma non è riuscito a trasformare il proprio ritmo in una vera rimonta. “Non sono soddisfatto perché ho un buon passo, ma non ho corso da solo ed è questo il problema. Jack ha avuto un po’ di fortuna: dopo l’incidente al via ha girato da solo per alcuni giri e ha potuto mantenere il suo ritmo. Io, invece, sono sempre rimasto nel gruppo.” Ha raccontato parlando ai microfoni di Motorsport.com.
La gara è stata complicata anche dalle modifiche effettuate al freno motore, che hanno reso difficile controllare la Yamaha nelle fasi più violente della staccata. “Ho fatto del mio meglio, ma ho commesso spesso degli errori perché la moto non si ferma. Prima della gara abbiamo modificato le regolazioni del freno motore, ma sembra che abbiamo sbagliato.”
Razgatioglu ha più volte recuperato terreno quando ha trovato pista libera. Una volta raggiunto il gruppo, però, la rimonta si è nuovamente fermata. “Quando raggiungo un gruppo non riesco a superare nessuno. In rettilineo le altre moto sono molto veloci e non sono mai abbastanza vicino per provare un sorpasso. Seguo semplicemente gli altri e posso passarli soltanto quando commettono un errore.”

Il limite nasce dalla combinazione tra frenata, grip dell’anteriore, accelerazione e velocità massima. Ritardare la staccata, come faceva abitualmente in Superbike, porta la Michelin anteriore al bloccaggio; in uscita, invece, la Yamaha non gli consente di preparare l’attacco sul rettilineo successivo. “In Superbike riuscivo sempre a sorpassare facilmente, ma in MotoGP sei solo uno spettatore. Se provi a frenare un po’ più tardi, la gomma anteriore inizia a bloccarsi e non riesci a fermare la moto.”
Razgatlioglu non nasconde quanto questa situazione lo stia innervosendo durante le gare. “Sono molto arrabbiato in moto perché non faccio altro che guidare e seguire gli altri. Normalmente ho un buon ritmo, ma resto sempre nel gruppo, senza la possibilità di superarli e imporre il mio passo.”
Anche contro le KTM il copione non è cambiato: Toprak recuperava nelle parti guidate, per poi perdere nuovamente terreno in rettilineo. Eppure, il cronometro lascia intravedere un potenziale maggiore dell’undicesimo posto. Nell’ultimo giro ha girato in 1’39”6, un tempo vicino a quello dei piloti davanti.“Avevo il ritmo per finire facilmente nella top-10. Il problema è che ce l’ho quando sono da solo. Appena raggiungo un gruppo, corro lentamente insieme agli altri e non riesco a superarli.”

