Il Motomondiale torna sulle sponde del lago Balaton per un weekend cruciale della stagione. Il tracciato ungherese si prepara ad accogliere la classe regina.

La prima, storica edizione del Gran Premio d’Ungheria fu un vero assolo di Marc Marquez. Il nove volte iridato dominò la domenica del Balaton Park impartendo una lezione di guida a tutti. Alle sue spalle si piazzò un incontenibile Pedro Acosta, capace di agguantare un pesantissimo secondo posto.

Il podio, fin qui spagnolo, fu completato da un ottimo Marco Bezzecchi, bravissimo a capitalizzare le occasioni della gara. Quella domenica si trasformò invece in un vero incubo per Pecco Bagnaia. Il piemontese della Ducati sprofondò in una crisi tecnica profonda, tagliando il traguardo solamente in nona posizione.

La dittatura Aprilia del 2026

A dodici mesi di distanza, le carte in tavola sono state letteralmente stravolte. La griglia del 2026 sta subendo il dominio tecnico e prestazionale dell’Aprilia. La casa di Noale sbarca in Ungheria con gli indiscussi favori del pronostico per la vittoria finale.

Marco Bezzecchi guida la classifica generale con 17 punti di vantaggio dopo l’estasi del Mugello. Il suo avversario più feroce e pericoloso è proprio il compagno di marca Jorge Martin. Il madrileno ha fame di vittorie, vuole ricucire lo strappo e non farà sconti a nessuno.

Bagnaia davanti al fantasma ungherese

Il box della Ducati vive invece un momento di comprensibile tensione sportiva. Bagnaia deve risolvere rapidamente i problemi di consumo anomalo degli pneumatici emersi in Italia. Il tracciato ungherese evoca pessimi ricordi per il campione italiano dopo il disastro del 2025.

Le curve del Balaton Park esigono trazione perfetta e un’estrema dolcezza nell’erogazione della potenza. Attenzione anche alla voglia di ripetersi di Acosta e Marquez, grandi specialisti di questa pista. L’asfalto è pronto a emettere i suoi verdetti per le sorti del campionato.

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