Pecco Bagnaia chiude secondo nelle Prove del Mugello a soli 91 millesimi da Di Giannantonio. Il pilota Ducati promuove il venerdì ma individua in Bezzecchi e Bastianini i rivali principali.
Pecco Bagnaia c’è. E al Mugello non poteva essere altrimenti. Il pilota Ducati ha chiuso le Practice del Gran Premio d’Italia in seconda posizione, staccato di appena 91 millesimi da Fabio Di Giannantonio, confermando quanto la Desmosedici sia tornata competitiva su una pista che negli ultimi anni ha spesso esaltato le caratteristiche della moto di Borgo Panigale.
Dopo settimane complicate, il venerdì toscano ha restituito l’immagine di un Bagnaia competitivo e soprattutto a suo agio sulla GP26. Un segnale importante in vista di un weekend che potrebbe rappresentare una svolta nella sua stagione.

La Practice ha confermato una Ducati particolarmente efficace sul circuito toscano. Le moto di Borgo Panigale hanno monopolizzato le posizioni di vertice con Di Giannantonio davanti a Bagnaia, Bastianini, Morbidelli, Aldeguer e Marc Marquez. Un risultato che non sorprende completamente considerando le caratteristiche del Mugello, ma che evidenzia comunque un cambio di scenario rispetto agli ultimi appuntamenti, nei quali Aprilia aveva spesso recitato il ruolo di riferimento tecnico.
Bagnaia ha spiegato come il lavoro del venerdì sia stato orientato soprattutto alla ricerca della costanza piuttosto che alla rivoluzione del setup.
“Diciamo che questa è una pista estremamente Ducati, ci troviamo bene. Sin da subito, anche se le condizioni non erano delle migliori, mi sono trovato bene e riuscivo a guidare forte”, ha dichiarato a Sky Sport MotoGP.
“Rispetto a questa mattina abbiamo deciso di non cambiare niente sulla moto, perché è una pista particolare: puoi far tanto con il tuo corpo, il grip è molto basso, le gomme si disintegrano in pochissimo tempo, quindi devi essere molto attento a tutto. L’elettronica può fare tanto, sul setup puoi andare verso qualcosa che ti permette di girare un po’ di più, per il resto ci metti una pezza con la guida”.
Nonostante il secondo posto e il grande equilibrio mostrato dalla Ducati, Bagnaia non vede una situazione già definita. Secondo il tre volte vincitore del Mugello, diversi piloti hanno mostrato un passo molto competitivo e potrebbero inserirsi nella lotta per la Sprint e per la gara lunga.

“Come ritmo ci sono diversi piloti veloci. C’è Bezzecchi, ci siamo noi, c’è Bastianini. Ho visto Di Giannantonio fare un po’ più fatica, ma secondo me sarà veloce. Al momento il quadro è questo, per la Sprint sarà importante capire quanto la gomma posteriore si consuma: oggi ho portato la soft ma è difficile, perché rispetto agli anni scorsi il grip è calato ancora di più”.

