Perez resta il riferimento, ma Sponga esce da Misano come nuovo leader

Il primo round del CIV Moto3 2026 a Misano ha raccontato due verità che possono convivere benissimo insieme. La prima è che Vicente Perez Selfa resta il riferimento tecnico e sportivo del CIV Moto3. Come un po’ tutti si aspettavano. La seconda è che Valentino Sponga ha iniziato il campionato nel modo più intelligente possibile: soffrendo, stringendo i denti, leggendo il momento e uscendo dalla Riviera come nuovo leader della classifica.

La sensazione, guardando la prima gara del weekend, è stata molto semplice: non c’è stata storia. Vicente Perez Selfa è tornato nel Dunlop CIV e ha rimesso immediatamente il suo timbro sulla categoria, facendo esattamente quello che in passato gli era riuscito tante volte. Partire, allungare, togliere aria a tutti e trasformare la corsa in una questione personale. In una parola: dominare.

Il pilota di GP Project 2 Wheels PoliTO ha costruito il successo nelle primissime battute, prendendo margine quasi subito e scavando un vantaggio che nessuno è più riuscito a toccare. Alla fine il suo tempo complessivo, 20’34”002, gli ha consegnato un margine di 7.043 su Victor Cubeles e di 7.220 su Pablo Olivares Rodriguez.

Il podio tutto spagnolo è il primo segnale forte del weekend

Dietro Perez, Gara 1 ha consegnato un podio completamente spagnolo. Victor Cubeles, secondo con la SGM Tecnic, ha avuto la meglio in volata su Pablo Olivares Rodriguez, wild-card del team GP Project 2 Wheels, e il sabato di Misano si è così chiuso con una tripletta iberica molto pesante.

Non è stato soltanto un dato statistico.Alle loro spalle i migliori italiani hanno dovuto rincorrere senza riuscire davvero a inserirsi nella lotta per il successo. Matteo Masili ha chiuso quarto dopo un’ottima qualifica a 7.691, subito davanti a Valentino Sponga, quinto a 7.748, con appena 57 millesimi tra i due. Poi Enrico Dal Bosco, sesto a 15.386, e Mirko Gennai, settimo a 22.282, al debutto ufficiale con i colori di PoliMI Motorcycle Factory.

Sponga nel sabato ha sofferto più di quanto sembrasse

Guardando il semplice ordine d’arrivo della prima gara, il quinto posto di Sponga può sembrare una base discreta, quasi tranquilla. In realtà non lo è stato affatto. Il suo weekend, come ha raccontato lui stesso a PoleGP, è iniziato in salita fin dal venerdì, e il peso fisico e mentale del round è stato più pesante di quanto la classifica del sabato potesse far pensare.

“È stato un weekend abbastanza in salita, perché venerdì, nelle FP, dopo quattro giri sono caduto. Ho scoperto soltanto oggi di aver affrontato tutto il fine settimana con una distorsione al polso, ma per fortuna non mi ha causato conseguenze particolarmente gravi”, ci ha spiegato.

Da lì in poi, il problema non è stato solo fisico. È stato anche tecnico, di feeling, di lettura della velocità reale. “Dal punto di vista delle sensazioni, il weekend è stato molto intenso fin dall’inizio, perché l’obiettivo di quest’anno è vincere. Dopo le FP e la qualifica non ero demoralizzato, ma mi stavo chiedendo cosa stesse succedendo, perché normalmente riuscivo a girare in 1’42” basso da solo, mentre qui faticavo a stare sul 42 alto”, ha raccontato.

Poi tutto cambia: Gara 2 diventa una corsa a eliminazione e Sponga fiuta l’occasione

La domenica, invece, ha cambiato faccia a tutto il weekend. Gara 2 della Moto3 non è stata una semplice replica della prima, ma una corsa molto più nervosa, più aperta, più piena di episodi. E soprattutto è stata una gara in cui il grande favorito, Perez Selfa, è uscito di scena quasi subito.

Il colpo di scena è arrivato nelle primissime battute, quando lo spagnolo è stato vittima di un high-side in uscita dalla Variante del Parco. Un episodio che ha spalancato improvvisamente la gara a tutti gli altri e che ha trasformato la domenica in una sfida completamente diversa.

È lì che Sponga ha iniziato a capire che la giornata poteva davvero girare. In gara 2, inizialmente, non sapevo che Perez fosse caduto, perché non mi era stato segnalato. L’ho intuito dopo quattro o cinque giri, quando mi indicavano ‘gruppo 3’: eravamo in tre e avevo visto arrivare Cube, quindi ho immaginato che Perez non fosse più lì. A quel punto ho capito che poteva essere l’occasione giusta”, ci ha raccontato.

La lotta per la vittoria si restringe a tre, poi Cubeles scivola e lascia Sponga contro Olivares

Con Perez fuori, la gara si è compressa attorno a tre nomi: Valentino Sponga, Pablo Olivares Rodriguez e Victor Cubeles. Un terzetto compatto, nervoso, velocissimo, arrivato appaiato fino alla fine del penultimo giro. A quel punto è successo l’episodio che ha cambiato definitivamente il finale. Cubeles è scivolato alla penultima curva, finendo poi ottavo al traguardo. La lotta per il successo si è così ridotta a due uomini: Sponga e Olivares, Italia contro Spagna, in una volata che valeva molto più dei soli 25 punti.

Sponga, stavolta, non ha lasciato nulla. Ha avuto la meglio sul pilota di GP Project 2 Wheels PoliTO e si è preso la vittoria con il tempo di 20’39”139, precedendo Olivares di appena 68 millesimi. Un margine minimo, ma sufficiente per trasformare un weekend nato storto in un weekend capovolto.

Dietro di loro, terzo a 10.509, ha chiuso Mirko Gennai, autore di una domenica importantissima.

Il podio di Gennai vale doppio: è il primo per PoliMI Motorcycle Factory

La domenica di Misano lascia anche una storia molto bella da raccontare, ed è quella di Mirko Gennai. Il terzo posto di Gara 2 non è solo un podio personale, ma anche il primo podio nel CIV per il prototipo preparato dagli studenti del Politecnico di Milano, il progetto PoliMI Motorcycle Factory.

È un risultato che arriva al debutto del progetto in gara. E invece Gennai è riuscito a crescere sessione dopo sessione, fino a prendersi un terzo posto che può dare tantissimo slancio alla squadra per il resto della stagione.

Dietro il podio, in Gara 2, hanno chiuso Samuele Baldi quarto a 17.106, Luca Da Dalt quinto a 18.087, Enrico Dal Bosco sesto a 33.134, Joshua Raymond Jr settimo a 35.083, e Victor Cubeles solo ottavo, a 1’06”570, dopo la caduta nel finale. Ritirati invece Matteo Masili dopo 3 giri e Vicente Perez Selfa senza completarne neppure uno.

La gara di Sponga non è stata solo una vittoria: è stata anche una liberazione

Il modo in cui Sponga ha parlato del suo successo racconta benissimo il valore emotivo della domenica. Perché non è stata soltanto una vittoria in pista, ma anche una liberazione da un weekend che fino a quel momento lo aveva fatto sentire fuori asse.

“La cosa più importante è che in gara 2 sono tornato a divertirmi, forse per la prima volta in tutto il weekend”, ci ha detto. Ed è una frase fortissima, perché spiega tutto senza bisogno di altro. Il sabato era stato corsa, lavoro, dubbi. La domenica, finalmente, è tornata ad essere anche guida.

Sponga ha spiegato molto bene anche dove si stava giocando davvero la gara. “Rivedendo le gare, soprattutto la seconda, ho avuto la conferma che riuscivamo a recuperare molto in scia, ma la realtà è che Cube aveva una moto davvero impressionante”. E poi è entrato nel dettaglio tecnico del confronto: “Se si guarda bene la gara, si nota che nel primo settore e sul rettilineo lui guadagnava tantissimo, mentre in frenata io riuscivo a riprendere tutto il margine. Tra la prima e la seconda curva facevo una differenza molto netta, e anche nel curvone si vedeva che arrivava con una velocità enorme. Poi, nella staccata successiva, riuscivamo a recuperare tutto”.

I numeri sulla velocità spiegano ancora meglio il valore della sua vittoria

Sponga ci ha raccontato anche un altro aspetto molto interessante, quello dei numeri puri sulla velocità. “Anche i dati della velocità lo confermano: io facevo segnare mediamente 208 km/h al rilevamento, mentre lui era costantemente sui 216-217 km/h quando si trovava davanti. Era una differenza davvero importante. Anche Perez, quando parlava di certe cose in griglia (intervistato da Chiara Magna per FedermotoTV nel PreGara, ndr), si riferiva a questo aspetto. Ne avevamo parlato anche il sabato e mi aveva confermato che quella moto fosse davvero molto competitiva”.

Ora è leader, ma non si monta la testa: “Al Mugello Perez resta il riferimento”

Il successo della domenica cambia inevitabilmente anche la classifica. Valentino Sponga esce da Misano come nuovo leader del campionato, e per un pilota che arrivava da un weekend complicato è una svolta pesantissima. Ma il suo approccio resta molto lucido.

“Dopo la vittoria, naturalmente, mi sento ancora più carico, perché adesso siamo leader e voglio difendere a tutti i costi la tabella tricolore”, ci ha detto. Però subito dopo ha rimesso la situazione in prospettiva, tornando sul problema fisico e sulle priorità immediate: “In questo momento, però, la priorità è recuperare bene dal problema al polso: non salirò in moto e probabilmente limiterò anche gli allenamenti, per tenerlo il più possibile a riposo”.

Ed è molto interessante anche il modo in cui guarda già al prossimo round: “Al Mugello dovrò restare agganciato a Perez, perché credo che al momento sia ancora lui il riferimento. Anche se ora sono io il leader, resta il pilota da battere. Da venerdì capiremo meglio quali saranno i reali valori in pista e come potrà evolversi la situazione”.

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