Ducati rompe gli indugi: la GP27 850cc ha già dato segnali incoraggianti

La nuova era della MotoGP si avvicina, e in casa Ducati il primo contatto con la moto del 2027 sembra aver lasciato sensazioni molto incoraggianti. La breaking news anticipata da Motorsport.com racconta infatti che la Desmosedici 850cc ha già svolto il suo primo shakedown a Misano e che il bilancio iniziale, secondo Gigi Dall’Igna, è stato positivo.
Il direttore generale di Ducati Corse, parlando mercoledì a Jerez, non ha nascosto il suo ottimismo: “La prima impressione con la moto è stata molto buona”. Una frase che pesa, perché arriva al termine di un primo test ancora limitato, ma sufficiente per dare un’indicazione chiara sullo stato del progetto.
A Misano solo uno shakedown, ma il Mugello sarà il primo passaggio vero
Il test svolto la scorsa settimana a Misano non era ancora un’uscita da interpretare in chiave prestazionale. Ducati ha affidato la prima presa di contatto a Michele Pirro, con il compito di verificare che tutto funzionasse correttamente e di preparare la moto al primo vero programma di sviluppo.

Ed è proprio qui che il discorso si fa interessante. Perché il prossimo step è già fissato: la settimana prossima Ducati tornerà in pista al Mugello per un test più sostanzioso, sempre con Pirro. Dall’Igna lo ha confermato in modo diretto: “Faremo un test la prossima settimana”.
Il senso della notizia è tutto qui: a Misano si è controllato che la base fosse sana, al Mugello inizierà invece il lavoro che conta davvero.
Pirro avrà quasi il pacchetto completo: motore, aerodinamica e niente abbassatori
La parte più interessante delle parole di Dall’Igna riguarda però il materiale che Ducati metterà in pista. Al Mugello, infatti, Pirro non si troverà davanti un prototipo ancora embrionale o incompleto. Al contrario, il collaudatore dovrebbe avere a disposizione una moto già molto vicina alla filosofia tecnica del 2027.
Dall’Igna ha spiegato che Pirro avrà “tutto il pacchetto di cui disponiamo ora”, e cioè il nuovo motore da 850cc, l’aerodinamica, una configurazione senza ride-height devices e, di fatto, quasi tutto ciò che definirà la prossima generazione MotoGP. Inoltre, nel test verranno utilizzati anche gli pneumatici Pirelli sviluppati per il 2027 e il nuovo carburante totalmente sostenibile richiesto dal regolamento, su cui sta lavorando Shell.
Questo significa che il test del Mugello non sarà un semplice passaggio intermedio. Sarà il primo momento in cui Ducati inizierà davvero a misurare la coerenza complessiva del proprio progetto 2027.
Bulega dovrà aspettare ancora, ma in Ducati pensano anche a lui
Dentro al progetto 2027, però, non c’è solo Pirro. Ducati ha infatti già rinnovato il contratto di Nicolò Bulega inserendo anche un ruolo da collaudatore MotoGP, e l’idea interna è che il leader della Superbike possa diventare una risorsa molto utile nello sviluppo della nuova moto.
La ragione è abbastanza chiara: Bulega corre già con la Panigale gommata Pirelli, e questa familiarità con il fornitore che entrerà in MotoGP dal 2027 viene considerata da Borgo Panigale un vantaggio concreto. In più c’è il momento di forma del pilota, oggi fortissimo e velocissimo, in una fase in cui Pirro continua a garantire esperienza ma si avvicina ai 40 anni. Per il momento, però, Bulega dovrà ancora aspettare prima di salire sulla GP27.
Non c’è solo Ducati: anche Honda al Mugello, gli altri restano a Jerez
Il Mugello della prossima settimana non sarà solo teatro del lavoro Ducati. Secondo quanto riportato, sarà presente anche Honda, che porterà avanti il proprio sviluppo con Takaaki Nakagami, rimasto di fatto l’unico collaudatore pienamente disponibile dopo l’infortunio di Aleix Espargaró. Nakagami sta già alternando lo sviluppo della moto attuale con quello del prototipo 850cc, che aveva iniziato a far girare a Sepang già nel dicembre scorso.
Gli altri costruttori seguiranno invece una strada diversa. Yamaha, KTM e Aprilia testeranno a Jereztra giovedì e venerdì, subito dopo il Gran Premio e dopo il test ufficiale del lunedì. Una scelta che offrirà una pista molto più gommata, e quindi potenzialmente meno neutra nella lettura dei tempi. Nonostante questo, Aprilia ha deciso proprio a Jerez di far debuttare per la prima volta il proprio prototipo 2027.

